Perché Álex Pina ha detto sì a La Casa di Carta 3 nonostante i rischi: “Per non deludere rinnoveremo la serie”

Prime anticipazioni su La Casa di Carta 3, il creatore della serie Netflix Álex Pina racconta le sue intenzioni per i nuovi episodi

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La decisione di Netflix di entrare nella produzione della serie con Atresmedia e annunciare la realizzazione de La Casa di Carta 3 dopo il clamoroso ed inatteso successo delle prime due parti, record di visualizzazioni sulla piattaforma in mezzo mondo, ha stupito tanto il pubblico quanto il creatore dello show.

Álex Pina lo ha confermato durante la recente partecipazione al Festival della Tv di Monte Carlo, dove ha presenziato insieme all’attore Pedro Alonso, interprete di Berlino nella serie, e alla sceneggiatrice Esther Martinez Lopato. Insieme hanno ritirato il premio per la Miglior Serie Drammatica dell’anno assegnato dal Festival a La Casa de Papel, assoluta rivelazione del 2017 e ora in procinto di tornare su Netflix con i nuovi episodi (disponibili non prima della primavera 2019).

Intervistato da telestar.fr in occasione della partecipazione alla kermesse, Álex Pina ha raccontato il suo stupore all’idea di immaginare una terza stagione de La Casa di Carta: alla richiesta di Netflix di continuare la saga dei rapinatori della Zecca di Stato Spagnola che era destinata a concludersi con la seconda parte della prima ed unica stagione nelle intenzioni iniziali, lo showrunner ha mostrato qualche perplessità, per poi decidere di accettare il rischio di mettere in discussione un progetto finito e riuscitissimo. Anzi, di pensare ad una terza ed una quarta stagione insieme.

Quando Netflix ci ha chiesto di fare un sequel, abbiamo detto che avremmo accettato solo se avessimo trovato un’idea meravigliosa. Dopo il successo della rapina, i nostri personaggi sono milionari e quindi non hanno alcun motivo logico per correre nuovi rischi. Era necessario giocare sull’aspetto emotivo dei personaggi per giustificarlo. Ci sono voluti due mesi per pensare prima di trovare un’idea potente, solo allora abbiamo detto ok alla proposta di Netflix.

Il rischio di deludere un pubblico ormai enormemente vasto con un sequel non previsto ed evidentemente richiesto da Netflix per mere ragioni commerciali c’è e Álex Pina lo sa bene, ma ha accettato ugualmente la sfida pur consapevole che per bissare un riscontro così imponente (La Casa de Papel è il primo titolo non in lingua inglese tra i più visti su Netflix) bisognerà essere all’altezza delle aspettative generate col primo e secondo capitolo.

Non vogliamo che la gente rimanga delusa da questo sequel, che ci mette sotto pressione per non cambiare il DNA della serie, dobbiamo riuscire a rinnovarla.

Ovviamente sui dettagli della trama de La Casa di Carta 3 vige ancora il gran riserbo, anche perché il lavoro di scrittura, spiega la sceneggiatrice Esther Martinez Lobato, è ancora in evoluzione.

Non possiamo ancora dire nulla. Abbiamo un modo un po’ inverosimile di lavorare e ci evolviamo secondo le necessità della storia, le cose possono ancora cambiare.

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