Il concerto degli Hollywood Vampires a Milano è stato cancellato: info sul rimborso dei biglietti

La data di Milano degli Hollywood Vampires è stata cancellata e non verrà recuperata. Ecco le informazioni sul rimborso dei biglietti

Il concerto degli Hollywood Vampires a Milano è stato cancellato e non vi sarà alcun rinvio. La notizia arriva dall’agenzia D’Alessandro e Galli a seguito delle disposizioni governative sul contenimento della pandemia del COVID-19.

La superband composta da Alice Cooper, Joe Perry degli Aerosmith e dall’attore Johnny Depp sarebbe dovuta arrivare in Italia il 9 settembre 2020 per un live al Mediolanum Forum di Assago (Milano) e nonostante i tantissimi rinvii degli show degli artisti internazionali nel Belpaese, con nuovi appuntamenti programmati al 2021, il concerto degli Hollywood Vampires a Milano non verrà recuperato.

Per i biglietti già acquistati è previsto un rimborso nel rispetto delle nuove disposizioni di legge per le quali si era battuto anche il Codacons. L’agenzia D’Alessandro e Galli, a tal proposito, consiglia a tutti gli utenti che hanno diritto a un rimborso di controllare la sezione dedicata sul sito ufficiale di TicketOne e sul portale dell’agenzia.

L’ultimo album degli Hollywood Vampires è Rise (2019), seconda opera in studio e primo disco in cui compaiono degli inediti a differenza del primo disco Hollywood Vampires che invece omaggiava il rock degli anni ’70.

In Rise gli unici tributi presenti sono Heroes di David Bowie, You Can’t Put Your Arms Around A Memory di Johnny Thunders e People Who Died di Jim Carroll.

Il progetto Hollywood Vampires nasce da un’idea di Alice Cooper per omaggiare un club da lui stesso fondato negli anni ’70, una sorta di community per le rockstar. Agli spettacoli dal vivo e ai dischi della superband collaborano, occasionalmente, Paul McCartney, Dave Grohl, Slash, Brian Johnson e altri grandi nomi del rock.

Il concerto degli Hollywood Vampires a Milano sarebbe stata una tappa del tour promozionale di Rise, ma il recupero della data non è stato possibile a causa delle disposizioni governative sulla gestione dell’emergenza Coronavirus, una realtà che sta portando organizzatori di tutto il mondo a ridimensionare le date dei concerti.

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