Briga festeggia il decennale di carriera con Calle Maria Ignacia prima del nuovo album (audio e testo)

Il brano risale al 2009 ed è contenuto nell'album Anamnesi, autoprodotto da Mattia Bellegrandi

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Foto di Claudio Porcarelli

Briga festeggia il decennale di carriera in una maniera del tutto speciale. Già tornato in studio per l’ottavo album in studio, l’artista romano ha deciso di rendere free uno dei suoi primi brani, Calle Maria Ignacia, che aveva voluto inserire nell’album autoprodotto Anamnesi e successivamente nel mixtape Malinconia Della Partenza.

Il brano arriva a due anni da Che Cosa Ci Siamo Fatti, ultimo album in studio che ha rilasciato nel 2018 e che aveva anticipato proprio col rilascio del singolo omonimo. Il 2019 è invece l’anno della raccolta Il Rumore Dei Sogni – Collection.

Mattia Bellegrandi ha così voluto tornare indietro nel tempo per il rilascio di uno dei brani più significativi della sua carriera, Calle Maria Ignacia, che aveva annunciato sulla sua pagina come regalo per i fan che attendono con trepidazione il suo nuovo album in studio dopo Che Cosa Ci Siamo Fatti.

“Questo è uno dei miei primissimi brani, scritto a Madrid nel 2009, inciso a Roma e pubblicato nel 2010 nel mio primo album autoprodotto ‘Anamnesi’, poi, successivamente inserito nel 2011 all’interno del mixtape ‘Malinconia della Partenza’.In occasione del mio decennale di carriera, abbiamo deciso con James Honiro di caricarlo su Spotify e sulle piattaforme digitali per renderlo fruibile a tutto il pubblico.Questa canzone è una di quelle che più mi rappresenta ed è veramente un pezzo della mia vita”.

I 10 anni di carriera di Briga sono transitati anche per il palco di Amici di Maria De Filippi, nel quale ha raggiunto il secondo posto nella finale che ha disputato con i The Kolors di Stash Fiordispino. Un percorso non facile e ricco di ostacoli, quello condotto all’interno del talent, grazie al quale è però è riuscito ad arrivare in finale.

Gli anni successivi alla partecipazione al talent sono quelli di Talento e Che Cosa Ci Siamo Fatti, che ha presentato nei diversi appuntamenti live programmati tra Roma e Milano, oltre che nel resto d’Italia.

Testo Calle Maria Ignacia di Briga

[Intro] x2
Oh Mc Briga, squaglio il Mic
Quando sto sul palco, che vedo nero tipo
Che vedo nero tipo blind

[Verse 1]
L’ultimo grido delle mode
La vita mia è come una puttana che non gode
Jodèr
Troppe droghe
Prove che non supero
Mi rode ancora brother
So che non recupero
Ma già sono le 9
È una serata lontano da casa
E quando piove
Sto solo col Mikasa
Palleggio fino a quando esplode
La mia ribellione
Calcio in cielo sto pallone
Che ritorna con la scritta “Nasa”
Briga zingaro da strada
E nessun dramma
Fossi Pindaro potrei volare
Per spalleggiare
Mia mamma
Ma Pacha Mama
Resta nella cama
E io sputando la mia bava
Come un lama
Metto ossigeno al diaframma
Ma Briga sai quante ne perdi?
Tu prendi la tua vita a bottigliate di Aberfeldy
Men jeg foeljer mig heldig
E nonostante tutto
Essere messo tra i ribelli
Non mi sembra così brutto

[Hook]
Vengo da giù con il mio stupendo vivere
Portando tra le mani il tuo respiro da reprimere
Ho un destino da riscrivere
Che non si vede
Perchè ho messo la testa dove voi non mettereste un piede

[Verse 2]
E questa gente detesta Briga il ninho de rua
Io al timone e tu a prua
Mentre piloto il bonde
Con un rayo de lua
Che illumina le onde
Ma non risponde la mia fede
A una testa incline a rime povere
Incastrate tra la rovere
E le spine
Faccio commuovere le ragazzine
A decine
Ma non mi posso muovere
Adesso se calpesto mine
Ed è una danza
Che sguita ad oltranza
Mi chiudo in stati d’ansia
Mentre gioco a Valetudo con l’infanzia
Vado in vacanza
E la Guardia di Finanza
Mi entra in casa
E fa tabula rasa
Dentro la mia stanza
Ma non la chiamo latitanza
Perchè l’unica cosa da cui scappo
Davvero, è la distanza
Ma se l’acchiappo
Spero che non si scansa
Altrimenti porto al cimitero pure la speranza
E tu non dirmi che sei già finita
Una vita in bianco e nero
E un velo
Sopra Sjonnie e Anita
Percorro la salita
E ricucio ogni ferita
Che s’infetta ancor di più quando brucio per l’ortica
Y si no te escucho, grita
Che forse ti sento
Sono stretto da morse
E non ho più risorse
Per questo tormento
E so che mi potrai deridere
Ma non potrai decidere
Se mi vorrai uccidere

[Hook]
Io son l’icona di me stesso
Ma spesso
Accade
Che chi si adula da solo
Prende il volo
E cada
E non si porta appresso
Neanche una persona
Che stava li in alto con te e invece adesso
Che sto in coma
Chi c’è? chi suona
Alla campana di un depresso?
Dimmi, chi è che mi sprona alla ricerca del successo?
Non Brillo per riflesso
Io brillo di un lume che è solamente mio
E che non scambio per nessuna ragione
Quando mando la testa in confusione
Quando ti mangio in testa
E la curva contesta
Perchè non vuol padrone
Sono le gesta
A fare le persone
Che stai a sinistra, a destra
O non hai una direzione
Ma più vado avanti
E non mi fido
Ci vado con i guanti
E poi m’incazzo perché non mi sbrigo
Divento pazzo se mi soffi i baci dalle mani
Perché ho paura che il vento li devi verso un altro nido
Quindi diffido dai cloni
Dalle imitazioni
E dai mezzi paragoni
Sono diamanti grezzi e una P3 che manco spara
A levarti dai coglioni la gente che non ti si equipara
E io mi scavo la mia bara
E tu guarda e impara
Schiavo di te stesso
E di quel cesso
Della tua puttana
Ti ho fatto tana
E per te manhana
È solo un giorno che segue un altro giorno della settimana

[Hook]

[Outro]
Oh Mc Briga, squaglio il Mic
Quando sto sul palco, che vedo nero tipo
Che vedo nero tipo blind