Presto la miniserie Netflix su Colin Kaepernick, dalla regista di When They See Us arriva Colin in Black & White

Annunciata la miniserie Netflix su Colin Kaepernick, prodotta dall'ex giocatore e dalla regista di When They See Us Ava DuVernay

Arriva nel pieno di un dibattito accesissimo sul razzismo sistemico negli Stati Uniti e in un periodo cruciale per la lotta per i diritti civili delle minoranze etniche, la notizia che sarà presto realizzata una miniserie Netflix su Colin Kaepernick. L’ex calciatore della National Football League che col suo inchino durante l’inno nazionale statunitense ha intrapreso nel 2016 una battaglia di civiltà dall’enorme risonanza (costatagli la carriera) lavorerà con la regista di When They See Us alla serie Colin in Black & White sulla sua storia.

Non si tratta di un documentario sulla vita dello sportivo e attivista del movimento Black Lives Matter, ma una miniserie sceneggiata che prende spunto dall’infanzia di Kaepernick per raccontare gli anni della sua crescita e della sua formazione. Il titolo Colin in Black & White fa riferimento al fatto che il calciatore di colore è cresciuto come un bambino nero in una famiglia bianca, adottato all’età di 6 anni: miniserie Netflix su Colin Kaepernick racconterà in particolare gli anni del liceo e il suo percorso umano e sportivo per diventare un grande professionista del football, fino a giocare come quarterback dei San Francisco 49.ers. E ci sarà spazio anche per le sue esperienze di attivista che l’hanno reso un’icona della battaglia per i diritti civili. Kaepernick apparirà anche come narratore delle sei puntate della serie, di cui è produttore insieme alla regista Ava DuVernay.

C’è da dire che l’accoppiata Kaepernick-DuVernay per questo progetto è semplicemente perfetta: la regista di Selma ha fatto un lavoro eccellente con la miniserie in quattro parti When They See Us, sempre per Netflix, nel raccontare uno dei casi più clamorosi di errore giudiziario causato da un’evidente discriminazione razziale. Poche serie sono capaci di avere un impatto così profondo sullo spettatore come When They See Us, che ha saputo raccontare la storia dei quattro ragazzi di colore accusati di un brutale stupro a Central Park nel 1989, trasmettendo dall’inizio alla fine (e in particolare con l’ultimo straziante episodio) un senso di ingiustizia e di prevaricazione che non possono lasciare indifferenti. Anche la miniserie Netflix su Colin Kaepernick, come When They See Us, sarà scritta dalla regista insieme allo sceneggiatore nominato agli Emmy Michael Starrbury.

Il loro progetto Colin in Black & White arriva a tre anni da quando Kaepernick, nel 2016, decise di scuotere le coscienze con suo gesto di protesta contro le violenze razziali della polizia nei confronti dei cittadini afroamericani, inchinandosi o restando seduto durante l’inno americano all’inizio di ogni match. La sua protesta plateale, criticata dal presidente Trump e dalla National Football League, è stata emulata da decine di altri sportivi, applaudita da centinaia di celebrità ed è diventata anche un modo per protestare pacificamente durante le attuali manifestazioni contro la polizia dopo l’omicidio di George Floyd e il caso di Breonna Taylor. L’iniziativa del giocatore ha segnato una netta battuta d’arresto per la sua carriera: il suo contratto non è stato rinnovato ed è rimasto senza una squadra da marzo 2017, di fatto discriminato per aver lottato contro le discriminazioni.

La regista della serie ha accolto l’annuncio di Netflix ricordando proprio quanto sia stato decisivo quell’inchino che è costato caro a Kaepernick.

Col suo atto di protesta, Colin Kaepernick ha dato il via a una conversazione nazionale su razza e giustizia con conseguenze di vasta portata per il calcio, la cultura e per lui, personalmente. La storia di Colin ha molto da dire su identità, sport e lo spirito duraturo di protesta e resilienza. Non potrei essere più felice di raccontare questa storia con il team di Netflix.

Dal canto suo, Kaepernick pone l’accento su quanto sia importante che siano gli afroamericani a raccontare loro stessi, a spiegare cosa vuol dire vivere in una società dal razzismo diffuso in modo endemico, senza il filtro di chi si trova in una posizione privilegiata per il solo fatto di essere bianco.

Troppo spesso vediamo storie di razza e di neri rappresentate attraverso una lente bianca. Cerchiamo di dare una nuova prospettiva alle diverse realtà che i neri affrontano. Esploriamo i conflitti razziali che ho affrontato come un uomo di colore adottato in una comunità bianca, durante i miei anni di scuola superiore. È un onore dare vita a queste storie in collaborazione con Ava per farle vedere al mondo.

Non c’è ancora una data d’uscita per la miniserie Netflix su Colin Kaepernick, che entrerà in produzione appena l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia lo permetterà.

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