Saigon lancia il nuovo album di Guè Pequeño, Mr. Fini segna il ritorno con Mahmood, Sfera e Marracash

Cosimo Fini torna con un nuovo album che lancia con Saigom, il primo singolo da Mr. Fini

Photo by Dogomanagement

Il nuovo album di Guè Pequeño arriva a sorpresa ed è lanciato da Saigon, il primo singolo che il rapper di Gentlemen ha scelto per presentare il disco del post Covid, quello nel quale ha coinvolto anche gli amici e colleghi Mahmood, Sfera Ebbasta e Marracash.

Mr. Fini arriva a due anni da Sinatra, album di grande successo con il quale ha ottenuto la certificazione Platino ed è rimasto in classifica per 61 settimane. Stavolta, il cognome sulla copertina è suo ed è una scelta che non è arrivata per caso.

Per Guè, si tratta del settimo album da solista dopo la fine del progetto con i Club Dogo. Tante sono le collaborazioni di questo nuovo album e che già aveva avuto modo di annunciare insieme al ritorno sul mercato. Com’è noto, ci sarà anche Marracash, con il quale ha diviso il successo di Santeria. Nella lunga lista, oltre a Marracash, Mahmood e Sfera Ebbasta compaiono anche Luché, Alborosie e Carl Brave.

Stando alle prime dichiarazioni rese dall’artista, l’album è concepito come un kolossal nel quale vengono inseriti una commistione di generi, di ambientazioni e di racconti, in cui i protagonisti diventano antagonisti. Il paragone perfetto, per il suo creatore, è quello con The Irishman per la lunghezza, per il Casinò e per l’amarezza.

Per Cosimo Fini è l’occasione giusta per buttare dentro tutte le influenze musicali che l’hanno formato fino a questo momento, ma anche le suggestioni geografiche e cinematografiche delle quali si serve per portare il suo racconto, che spazia dalle atmosfere dell’hip hop classico a quelle della dancehall giamaicana. La ricerca dei suoni è maniacale e arriva da tutto il mondo, non solo dalle zone calde del globo ma anche da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.

Mr. Fini arriva sul mercato a gamba tesa e senza un singolo di lancio. Saigon, il primo estratto, è entrato in rotazione radiofonica dal 26 giugno, giorno del rilascio del nuovo album che Cosimo Fini ha ideato secondo un progetto monumentale.

Testo Saigon Guè Pequeño

Yea yea
Yea yea

Finisce sempre male quando inizia bene
Finisce sempre male quando inizia babe
Tequila, limone e sale quando inizio a bere
Non posso raffreddare il sangue nelle vene
Non so se ho realizzato un incubo o un sogno
Sei da solo quando arrivi più in alto del giorno
Sei da solo se vai più lontano della notte
Sei con lui ma pensi a me, io spero delle volte
Per ridarmi indietro il tempo non mi basta un Rolex
Per amarti come vuoi tu non mi basta un cuore
Per toccarti non mi bastano due mani
In amor vince chi fugge, io sto volando a Miami
Se attorno è tutto finto, non ti salva un filtro
Colori pastello, sì pasteggiando a ginto
Vorrei solo accadesse qualcosa di vero
Forse non eri mia nemmeno quando ti stringevo

Ti ho aspettato per un po’, però
Ora conto fino a cento
È scaduto il nostro tempo

Fioriranno ciliegi a Saigon
Mentre ci stiamo perdendo
Siamo nati già piangendo
Giorni bruciano nel fuoco e poi
Resta un po’ di nostalgia
Quanto è vera una bugia

Per te io sarei uscito solo nel weekend
Per te io sarei uscito pure dalle gang
Per te io parlerei forbito senza slang
Ma spacco troppo sai per essere innocente
E tu che sei una tipa da un milione in su
Non intendo like e views, sono appeso a te, Guèsus
La mia vita è un film che non è mai uscito
Lo faccio a modo mio, la mia way come Carlito
Passano tutti i finti buoni, tutti i finti bravi
Finti ricchi, finti belli, sai che non ti salvi
E di questa città mi hanno dato le chiavi

Ma tu lo sai non me ne frega niente
Niente più
Te lo ripeto ma non serve a niente
Niente tu
Pensi che poi ti richiami
Tatoo sulle mani
Stringeranno altre mani
Niente più

Fioriranno ciliegi a Saigon
Mentre ci stiamo perdendo
Siamo nati già piangendo
Giorni bruciano nel fuoco e poi
Resta un po’ di nostalgia
Quanto è vera una bugia
Fioriranno ciliegi a Saigon
Mentre ci stiamo perdendo
Siamo nati già piangendo
Giorni bruciano nel fuoco e poi
Resta un po’ di nostalgia
Quanto è vera una bugia

Fioriranno, fioriranno
Mentre ci stiamo perdendo
È scaduto il nostro tempo
Giorni bruciano, giorni bruciano
Resta un po’ di nostalgia
Quanto è vera una bugia

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