A Striscia La Notizia la seconda parte dell’intervista di Red Ronnie a Claudio Trotta sui biglietti non rimborsati e gli appelli al Governo

Nel servizio di Max Laudadio, la seconda parte dell'intervista al noto organizzatore di eventi trasmessa al Barone Rosso e su OM

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Durante l’intervista di Red Ronnie con Claudio Trotta non si parla solo del settore del live drogato da giochi di potere ma anche del recente annullamento dei concerti a causa dell’emergenza Coronavirus.

Ieri sera è andata in onda la seconda parte del servizio a cura di Max Laudadio ed è stato mostrato un altro frammento dell’incontro virtuale tra Red Ronnie e il noto organizzatore di concerti, Claudio Trotta, tenutosi durante il Barone Rosso e trasmesso in diretta su OM-OptiMagazine a fine aprile.

Il Covid-19 rende impossibile lo svolgimento degli spettacoli dal vivo. I concerti in programma in primavera e in estate sono stati posticipati o cancellati ma, per i fan, poche saranno le possibilità di ricevere un rimborso in denaro. Non è tutto: i biglietti per alcuni concerti organizzati da F&P Group sono ancora in vendita su TicketOne, nonostante lo stesso Salzano abbia espresso dubbi a proposito dell’effettiva possibilità di tenere fede al calendario. Ne dà notizia Striscia La Notizia nel servizio trasmesso il 28 aprile.

Barley Arts, l’agenzia guidata da Claudio Trotta, ha provveduto a rimborsare integralmente i biglietti acquistati per i concerti annullati ma la storia è molto diversa se si parla di grandi agenzie multinazionali che hanno invece preferito il rimborso tramite voucher.

Trotta spiega: “Rispetto alle cancellazioni, Barley Arts ha lasciato soldi alle tre biglietterie che usa per rimborsare biglietti – Ticketone, TicketMaster e VivaTicket – perché le multinazionali in questa situazione di problemi ne avranno veramente pochi”.

Il voucher è autorizzato dalla legge ma non permette un rimborso in denaro bensì un credito da utilizzare entro un anno per l’acquisto di altri biglietti.

Le multinazionali, e l’agenzia di Salzano, hanno deciso in modo autonomo di trattenere il denaro già incassato. Trotta, allora, li esorta ad utilizzare quei soldi per sostenere i lavorati del mondo dello spettacolo, iniziativa ben lontana dalle intenzioni di F&P Group che invece chiedere agli artisti di condividere appelli al Governo.

Gli artisti e i lavoratori dell’agenzia Friends & Partners hanno ricevuto una mail con il testo da scrivere e un video da utilizzare sui social, caldamente invitati ad aderire all’iniziativa.

Per Trotta, un atteggiamento intollerabile che commenta così:

“Questi cantanti osano usare il mondo dello spettacolo e i lavoratori per fare appelli chiedendo al Governo di intervenire. C’è una cosa semplice che il mondo della musica si aspetta: ci sono milioni di euro nelle banche di alcuni organizzatori perché hanno venduto biglietti – legittimamente – per concerti che non si svolgeranno. Devono mettere mano al portafoglio: quei soldi non devono restare nelle banche degli organizzatori, perlomeno non tutti. Una buona parte deve essere anticipata ai lavoratori dello spettacolo. Non è un atto caritatevole, non è un atto di beneficenza, è un atto razionale, dovuto”.

La mail di Friends & Partners per l’appello al Governo:

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