L’app per la coda ai negozi Esselunga è Ufirst: priorità clienti ad aprile

Nuove regole per la priorità di ingresso ma anche un'app che consente di saltare la fila

320
CONDIVISIONI

C’è un app per la gestione della coda ai negozi Esselunga, uno strumento pratico e utile che consenta di non perdere tempo davanti ai negozi ma piuttosto aspettare pazientemente a casa o in macchina che sia giunto il proprio turno? Il servizio mobile in questione di chiama Ufirst e almeno alcuni clienti del noto brand potranno utilizzarlo da questo mese di aprile.

Ufirst è un’applicazione che non è legata solo al brand Esselunga naturalemnte, ma anche ad altri negozi e catene dislocati in ogni parte d’Italia. Per quanto l’app in questione sia stata sviluppata da anni (più esattamente nel 2015) è in questo periodo di emergenza Covid-19 che ha preso piede per la necessità, appunto, di gestire le lunghe file davanti ai negozi fisici. Tanto più, lo strumento è completamente gratuito ora, grazie ad un’iniziativa di solidarietà digitale, sia sul Play Store che su iTunes, almeno fino al prossimo 30 giugno.

La coda ai negozi Esselunga è gestibile proprio con l’app Ufirst da pochissimo: un operatore social del brand, sulla pagina Facebook della catena, conferma che lo strumento può essere utilizzato proprio per prenotare un posto in coda ma non fare tecnicamente la fila. L’iniziativa è in sperimentazione a Milano ma si sta valutando di rendere disponibile il servizio in più negozi fisici d’Italia. La possibile espansione sarà di certo frutto di un accordo con gli sviluppatori dell’app che è l’unica, appunto, che consente di ricevere la notifica del proprio turno perché inviata dall’operatore in cassa, al momento opportuno.

Aspettando che l’app UFirst sia attiva per la coda ai negozi Esselunga di buona parte dell’Italia, vanno chiarite le nuove regole di priorità di entrata presso i centri, in vigore dal 1 aprile. Chi ha più di 65 anni, le donne in stato interessante e i disabili potranno recarsi all’ingresso senza fare la fila, di certo per tutto aprile e salvo nuova disposizione.

Segui gli aggiornamenti della sezione Trending News sui nostri gruppi:

Commenti (42):
Bicio

Esselunga sta estendendo un servizio interessante. Si chiama Prenota e ritira, pagamento solo on-line. Spesa di articoli essenziali. Molto veloce, non fai fila, devi solo ritirare la spesa all’orario prenotato. Provatelo

      io

      dalla app (esselunga a casa/ online) si trovano i vari modi spesa on line, il punto vendita deve pero avere come opzione il prenota e ritira.

Aranea65

Purtroppo l’unica cosa davvero necessaria è la pazienza e l’educazione
Con pazienza si arriva ovunque e non ci si arrabbia.facile a dirsi difficile a farsi

Nelson 58

Spesa in ordine alfabetico ? Vale il mio cognome o quella della titolare fidaty vivo con una persona di 92 anni invalida che dipende esclusivamente da me rispetto tutte le regole che sono state imposte faccio le cose senza lamentarmi ma lasciatemi fare la spesa quando ne ho bisogno !!!

CassiereEsselunga

Lavoro all’Esselunga in cassa. Tanti colleghi sono a casa soprattutto le categorie a rischio asmatici trapiantati immuno depressi etc. Ammiro chi dice che fa la fila diligentemente. Mi fanno sorridere quelli che odiano, quelli che dicono cosa è giusto o sbagliato. Quelli che sanno tutto sempre. Quelli che si svegliano la mattina entrano nel web e iniziano a sparare a zero. Se sai tutto se sei un genio come mai non hai ancora aperto un supermercato o un negozio di alimentari tutto tuo gestito alla perfezione? Con in fila fuori dal tuo negozio persone che arrivano già suddivise per età ceto sociale lettere alfabetiche potere di acquisto percentuale di disabilità sesso pensiero politico dna segno zodiacale colore della pelle tutto assieme a sistema

Cristina 71

Grande cavolata sono tutte categorie a rischio quelli a cui hanno dato la priorità fisica!!!! La priorità va data on line al momento del log in. Loro possono sapere benissimo chi si lega anche perché vogliono la documentazione!!!!

    Alessio

    Per disabili e operatori sanitari daccordo, ma 65 anni per saltare una fila non sono congrui e del tutto arbitrari. Ormai a 65 anni non si va nemmeno in pensione e se non ci sono motivazioni di salute, la fila la si può fare tranquillamente fino a 70 almeno; chi invece ha problemi effettivi non dovrebbe farla nemmeno a 20 anni. L’altro giorno 2 signore che erano in coda dietro me, arrivate alla soglia dell’ingresso, hanno letto di questa possibilità ed essendo di poco oltre quell’età, sono passate avanti, un po’ vergognandosi, perché in fondo non avevano necessità di questa agevolazione più di un 64enne o di un 40enne che deve fare la spesa per tutta la famiglia, a volte anche per l’anziano parente… Ormai all’esselunga è diventato insostenibile fare la spesa, in certi quartieri l’età media è molto vicina a quella soglia, così che gli ultra-65enni (66, 67…) entrano subito, mentre chi fa la fila per intero rischia di perdere mezza giornata solo per fare la spesa, e non è che non abbia meno esigenza di un anziano, dovendo magari fare la spesa per i figli e spesso per i nonni…
    Un supermercato non molto distante, della nota catena concorrente di esselunga, invece non ha posto tali regole (tranne che per i disabili, ma già esistevano in sostanza), col risultato che la fila scorre molto più velocemente per tutti, anche per gli anziani che ragionevolmente possono ancora affrontarla, e con il corollario che il servizio di spesa a domicilio è riservato a chi veramente non è condizioni di poterla fare.

    Roberto

    In Svizzera gli over 65 non possono nemmeno entrare a fare la spesa, per tutelarli. Hanno attivato, come in Italia, servizi a domicilio per loro. Qui si dà la precedenza a loro e questi si presentano anche 3 volte al giorno a cazzeggiare per il supermercato perché a casa si annoiano. Esselunga è una società seria e le cose che sta facendo le fa per agevolare le persone, ma come al solito la gente non ha coscienza.

Vito

Per alcuni prodotti tipo farina, lievito, disinfettanti,alcool ecc… La vendita dovrebbe essere limitata,per evitare di ritornare di nuovo al supermercato alla ricerca dei prodotti.

valter

Abitando in un paesino in provincia di Pavia e non potendo raggiungere fisicamente un Esselunga,mi piacerebbe che l’ottimo criterio di priorità dedicato, fosse esteso anche agli acquisti on line, divenuti ormai irraggiungibili. Valter 65 anni.

Paola

La spesa online è un’impresa impossibile, non ci sono mai slot liberi. Proporrei di consentire la spesa online solo 1 o al massimo 2 volte al mese per ogni cliente.

Fabio

Mai fatto un solo minuto di coda dall’inizio dell’epidemia, ed ho fatto la spesa tutte le settimane. Certo non vivo in centro ma nella provincia nord di Milano, però le code ci sono anche qui.

Di solito andavo mezz’ora prima della chiusura e trovavo zero coda all’Esselunga.
Ieri sera siccome c’era ancora un po’ di coda alle 19:45, semplicemente ho fatto altri 2 km e sono andato al Tigros. Zero coda, grande e aperto fino alle 21, fino a maggio dovrei essere a posto.

Salvo 56

Personalmente metterei minimo spesa €30,se spendi meno paghi sempre €30 e i soldi in più vanno in beneficenza. Altrimenti per ordine alfabetico diviso nei giorni della, esclusi tutti coloro che dimostrano di essere usciti dal lavoro. Esclusi da queste code tutti quegli angeli che lavorano per la nostra salute e sicurezza

Clachio

Hai perfettamente ragione.sarebbe utile riservare la spesa online prioritariamente ad anziani e disabili. Non so come sia concretamente realizzabile, ma non mi pare impossibile. Si contribuirebbe a salvaguardare le fasce più a rischio.

Sofia

Abbiamo programmato la spesa una volta a settimana per la mia famiglia, 4 persone, e per mio papà che è rimasto solo dal 20 febbraio. Non è semplice ma ci stiamo riuscendo. Sto adoperando anche tante scorte che avevo in dispensa. La fila minima che ho fatto in queste settimane all’Esselunga è stata di 50 minuti,quella max di 2.10.

Anna

Io vado una volta a settimana a fare la spesa . sinceramente esco alle8 di casa .faccio la fila con pazieza, tanto cosa avete da fare dopo? Il rispetto ed educazione prima di tutto

Sabryvill

Dovrebbe esserci un tetto minimo di spesa, 50€ mi sembra equo.
Chi non arriva alla cifra, o aspetta o chiede al vicino se ha bisogno: così evita anche che un’altra persona esca di casa.

    Jack

    E che succede se spendesse €49.90? Dovrebbe tornare in negozio, occupando la cassa, a prendere un qualsiasi altro prodotto che non siano caramelle?

    Alba

    Non sono anziana, ma single con un lavoro di m… Senza sussidi a milano dove la roba costa una cifra.. Io non li ho 30 euro a volta da spendere in cose fresche ed essenziali. Il minimo di spesa mi penalizzerebbe. Sono sicura che il comune può generare dei pass da mostrare con documento per gli anziani. Gli altri possono benissimo fare 30/40 minuti di coda. Basta non andare all’apertura quando la coda non scorre. O basta aspettare.

RAFFAELE

La spesa on line con consegna a casa solo a ultra 65 anni e disabili e le donne in gravidanza come me gli altri possono andare a fare la fila io non trovo mai l’opportunità di farmi portare la spesa a casa tutto occupato!!!!!

    Clachio

    Hai perfettamente ragione. Non so come sia concretamente realizzabile, ma non mi pare impossibile. Si contribuirebbe a salvaguardare le fasce più a rischio.

    Jack

    Secondo me lo Stato dovrebbe collaborare con i principali corrieri ed abilitare il servizio gratuito di spesa a casa “integrata”, affiancandosi ai già presenti corrieri dei supermercati, disincentivando così la spesa in store.

Peppe

Mi indica due Esselunga ma alla parte opposta della città. Ma di due esselunga nella mia zona neanche l’ombra. Mi piace questa applicazione (sarcasmo).

Betty

03/04/2020
Sono uscita dal lavoro alle 15 ,premetto faccio l’infermiera mi sono recata al negozio esselunga vicino a casa e dopo 1 ora di coda sono riuscita ad entrare . Io vado 1 volta a settimana, poi dicono che i sanitari possono saltare la coda mi sono vergognata ho aspettato il mio turno. X subito non ci andrò.

    Jack

    Se posso permettermi, in questa crisi ospedaliera, il fatto che tu ti sia assentata per circa 2 ore dal posto di lavoro in pausa pranzo non ti fa vergognare più di aver saltato la coda? Secondo te perché gli operatori sanitari hanno la possibilità di saltarla?

Pinus

Io vado al venerdì mattina e mi metto fuori alle 6:30 ad aspettare che apre così sono la prima evito code e ressa
Spero tanto finisca presto sta cosa
L’unico problema è che a quell’ora nn trovo tutto quello c’è mi serve
Ciao a tutti Pinuccia

Angela

Io metterei delle regole x nn fare entrare tutti i giorni le solite persone che vanno soltanto x farsi un giro,fare la spesa ogni 15 giorni,io nn sono riuscita ad entrare e ho rinunciato State a casa e no al supermercato.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.