Niccolò Fabi, “Tradizione e Tradimento”|Needle

Niccolò è tornato e ha vinto su tutta la linea. Oltre ai plausi per il suo disco, ha registrato tutto esaurito nel tour che ha fatto. Questo è un buon auspicio per lo stato di salute della musica, quella vera, non condizionata da sfilate di moda, testi violenti o culi che twerkano

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In tanti definiscono “Tradizione e tradimento” il miglior album del 2019. Dopo tre anni Niccolò Fabi è tornato e ha vinto su tutta la linea. Oltre ai plausi per il suo disco, ha registrato tutto esaurito nel tour che ha fatto. Questo è un buon auspicio per lo stato di salute della musica, quella vera, non condizionata da sfilate di moda, testi violenti o culi che twerkano.

Ho approfittato del fatto che Niccolò sia venuto nel mio Barone Rosso, per farmi raccontare e ascoltare insieme a lui l’intero vinile. L’ascolto completo lo trovi su

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Ho quindi chiesto a Niccolò di scegliere quattro brani dell’album da pubblicare su OptiMagazine e lui mi ha indicato “A prescindere da me”, “Io sono l’altro”, “Nel blu” e “Amore con le ali”

“A Prescindere da Me”

è il titolo della cartella sul computer dove Niccolò ha messo le prime idee del nuovo progetto. La sua intenzione, poi fallita, era di comporre canzoni che non fossero autoreferenziali. Lui ha sempre scritto dei suoi sentimenti e voleva fare qualcosa che non avesse un racconto intimo così profondo, perché emotivamente si era stancato di scavare dentro se stesso. Mi ha detto che, anche quando raccontava di capelli, attingeva alle sue emozioni. In realtà non è riuscito ad estraniarsi dai suyoi sentimenti, e per fortuna

“Amori con le Ali”

è l’unico risultato, parziale, dell’intenzione di Niccolò di cercare di uscire dal suo intimo e scrivere un brano descrittivo. Nel testo elenca tutta una serie lunghissima di mezzi di trasporto per ringraziarli di avergli dato un movimento, allontanandolo da qualcuno e avvicinandolo a qualcun altro. Lui dal vivo non ha mai usato il “gobbo” con scritti i testi delle sue canzoni, ma in questo caso è praticamente impossibile. Ho giocato con Niccolò a fargli recitare il testo.

“Io Sono l’Altro”

è il primo singolo pubblicato da questo album. Sarebbe stato per me il titolo perfetto per il disco, invece di “Tradizione e tradimento”. Niccolò dice che è davvero un titolo importante, ma all’interno dell’intero disco ci sono sempre dualità e da qui il titolo. Questo brano racconta la diversità che fa paura.

“Nel Blu”

Niccolò dice che questo disco non è romantico, ma sentimentale. Però, mentre in tutte le altre canzoni non c’è un interlocutore, dentro “Nel blu” entra un coprotagonista della storia. “Io sono l’altro” racconta dell’importanza che hanno gli altri nella nostra vita, di quanto la possano salvare, distruggere, determinare. Una delle maniere in cui gli altri possono entrare nelle nostre vite è descritta in questa canzone perché c’è una persona che si affianca a te in momento in cui non sai prendere decisioni importanti e vorresti trovare il coraggio che non c’è. Ci sono persone che entrano nella propria vita, anche solo per cinque minuti, ma ti danno il coraggio di affrontare ciò che temi. Io ho preso in giro Niccolò dicendo che per lui le decisioni sono sempre complicate e frutto di continue riunioni tra cervello, cuore e istinto.

Bentornato Niccolò. Non far passare altri tre anni prima di pubblicare un nuovo album.

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