Conto corrente gestito con Google Pay, iniziativa possibile

A tutto gas con Google Pay, col quale potreste presto gestire anche il conto corrente

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Google Pay potrebbe scendere ancora più profondamente di quanto già faccia nelle nostre tasche: come riportato da ‘wsj.com‘, il colosso di Mountain View starebbe lavorando ad una trattativa con Citigroup e Stanford Federal Credit Union allo scopo di lanciare sul mercato un conto corrente del tutto nuovo, al momento conosciuto con il nome in codice ‘Cache‘. Ci teniamo a chiarirvi subito che non è intenzione di Google diventare una banca, ma solo appoggiarsi a rinomati istituti bancari al fine di perseguire la propria iniziativa.

Cosa c’entra in questo Google Pay? Semplice, le transizioni avverrebbero comunque attraverso l’app dedicata ai pagamenti digitali di Big G, così da accrescerne in maniera massiva il suo stesso utilizzo. In realtà, dietro il progetto di Google si celerebbe anche dell’altro: ‘controllare’ il più possibile i propri utenti, ammesso e non concesso che questi siano disposti ad aprire un conto corrente dedicato (sempre che arrivi in Europa, cosa non affatto detta). Poniamo il caso che lo sbarco avvenga, e che qualche europeo finisca col decidere di affidarsi anche in tal senso al colosso di Mountain View: avete idea di cosa accadrebbe? Molto semplice, tutto passerebbe attraverso l’azienda californiana (anche quello che non avreste mai immaginato): bollette, spese personali ed il flusso completo delle vostre transizioni finanziarie. Bisognerà avere grande fiducia in Google per concepire una situazione del genere, e soprattutto farsela andare bene (in quanti lo farebbero?).

Un atto di fede in pieno stile quello che gli europei (sempre che il conto corrente controllato da Google dovesse arrivare nel Vecchio Continente, lo precisiamo ancora una volta a scanso di equivoci) dovrebbe fare nei confronti del colosso di Mountain View, visto cosa comporterebbe l’apertura di un conto corrente direttamente, o comunque indirettamente, controllato da Big G (con ogni mossa in entrata ed in uscita delle vostre finanze sempre sotto il suo naso, nessuna esclusa). Una cosa è certa: Google Pay è sempre più nel vivo del mercato della moneta digitale, in un modo o nell’altro.

Volevamo, però, mettervi in allerta di una questione che riguarda da vicino il sistema di pagamento virtuale di Big G, di cui magari non eravate ancora a conoscenza. Se siete soliti viaggiare, e quindi archiviare i vostri biglietti (che siano dell’aereo o del treno), evitate sempre di disinstallare l’app di Google Pay, pena la perdita dei suddetti biglietti in maniera irreversibile. Il team di Google, nella relativa pagina di supporto, ha avvisato gli utenti che i tagliandi di transito, a differenza di tutti gli altri elementi, non vengono salvati nel cloud (questo significa che cancellando Google Pay li perdereste in modo definitivo, così come pure smarrendo il vostro smartphone oppure anche cancellando i dati dell’applicazione). Reinstallare Google Pay non è garanzia di ripristino dei biglietti di transito persi. In pratica il pass viene salvato in locale sul dispositivo corrente, e non c’è modo alcuno di recuperarlo (al più si potrebbe provare a chiedere un rimborso all’agenzia che ve l’ha fornito, con tutti i disagi possibili in caso di partenza urgente). Ci avevate mai pensato?

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