Trasformare lo smartphone in POS: Intesa Sanpaolo e Mastercard ci lavorano

Mastercard ed Intesa Sanpaolo insieme per trasformare gli smartphone in POS: la soluzione

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Se lo smartphone diventasse un POS? Sarebbe un gran bel colpo per i piccoli e medi negozianti. Come riportato dal ‘corrierecomunicazioni.it‘, la soluzione ‘no hardware’ sta nascendo in via sperimentale (la prima in Italia), e sarà utile per gestire gli incassi dei pagamenti elettronici ricevuti attraverso carte contactless o digital wallet. Basterà un’app, meglio conosciuta come ‘Xme commerce‘, mediante la quale sarà, ovviamente, possibile emettere ricevute ed inoltrare in formato digitale (un po’ come succede con SumUp Air, per farvi un esempio pratico ed immediato).

Il sistema, che prende il nome di ‘Tap on Phone‘ (rende bene l’idea del concetto sul quale si basa), è stata presentata al Salone dei pagamenti di Milano, ed è realizzata dalla partnership nata tra Intesa Sanpaolo e Mastercard (due colossi che non possono che dettare leggere in fatto di innovazione per la moneta virtuale). Dite la verità, siete curiosi di provare personalmente la soluzione, che però ricordiamo essere ancora in via sperimentale? Potrete farlo recandovi presso lo stand della banca, e facendo una donazione al Banco Alimentare: appena definito la cifra da devolvere (ricordatevi che l’importo massimo per pagare con una carta contactless è di 25 euro, e che, superato tale importo, servirà necessariamente inserire il PIN per autorizzare il pagamento; invece, non ci sono limiti in tal senso pagando attraverso smartphone e dispositivi indossabili), non dovrete fare altro che accostare la carta, lo smartphone o il wereable allo smartphone dell’ente di beneficenza.

La trasformazione dello smartphone in POS rientra nel più ampio percorso di ‘new digital acceptance‘, intrapreso ormai da anni dal Gruppo Intesa Sanpaolo. Lo scopo è quello di favorire, e semplificare laddove possibile, l’impiego dei pagamenti digitali. Gli esercenti potranno così disporre di una piattaforma in grado di incassare qualsiasi forma di pagamento, che sia anche cross canale (da qualsiasi tipo di device che supporti la tecnologia NFC). Mastercard collabora in quest’ottica con Intesa Sanpaolo affinché i negozianti, così come le aziende ed i liberi professionisti che svolgono le proprie attività lavorative in mobilità possano ricevere pagamenti da carte e digital wallet attraverso una piattaforma che non richieda altro hardware diverso dallo smartphone del ricevente.

Chiaramente le transazioni saranno al 100% sicure (c’è lo zampino di Mercury Payment Services e Mobeewave) oltre che decisamente user-friendly. Lo smartphone potrebbe diventare il POS del futuro, per rinforzare ulteriormente, ed in maniera esponenziale, il mercato dei pagamenti digitali, già in espansione continua, anche se con soluzioni che ancora richiedo un hardware apposito (anche se meno ingombrante e di più facile utilizzo dei POS tradizionali). I sistemi ormai non mancano, ed immaginiamo sia solo questione di tempo (speriamo poco, anche se così dovrebbe essere da come si sono esposti i vertici di Mastercard ed Intesa Sanpaolo) prima di poter finalmente vedere il proprio smartphone trasformato in un POS attraverso una semplice applicazione (ricordate che serve sia provvisto di tecnologia NFC perché tutti funzioni, altrimenti dovrete cambiare smartphone, oppure munirvi di un POS tradizionale). Se avete domande da farci saremo lieti di metterci a vostra disposizione per togliervi qualsiasi dubbio.

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