Boom di serie tv tratte dai podcast, chi vedremo nel 2020 da Jamie Dornan a Janelle Monáe

Il legame fra tv e podcast ci ha già regalato Homecoming, Dirty John e Limetown; nel 2020 ci porterà il nuovo progetto di Sam Esmail e i ruoli di Christian Slater, Kate McKinnon e molti altri

Che i grandi network e le piattaforme di streaming guardino con interesse al prolifico microcosmo dei podcast non è una novità, ma negli ultimi anni la reciproca collaborazione ha raggiunto picchi inesplorati. Nel 2020 se ne godranno frutti interessanti grazie alle nuove serie tv tratte dai podcast e commissionate perlopiù da Universal Content Productions (UCP), studio di proprietà di NBC.

L’annuncio più recente e atteso riguarda The End Up, prodotto dalla Esmail Corp. di Sam Esmail (creatore di Mr. Robot e produttore di Homecoming), diretto da Will Weggel (Homecoming, Made for Love) e Danny Luber e interpretato da LaKeith Stanfield (rivelazione nella serie di Donald Glover Atlanta e nel successo cinematografico di Jordan Peele Get Out). La storia sarà ambientata in un futuro prossimo, in cui i malati di cancro desiderosi di porre fine alla propria esistenza dovranno partecipare a un ritiro di sette giorni per dare un addio elegante alla vita. Due migliori amici troveranno alquanto complicato lasciarsi, poiché il programma si rivelerà meno elegante del previsto.

Nel 2020 arriveranno anche due podcast di genere true crime con uscite settimanali, House of Prayer e Troubled Teen Industry Project (titolo provvisorio). Il primo ruoterà attorno alle richieste di aiuto alla polizia fatte da una figlia, i cui ricordi metteranno in moto lunghe indagini sulla tragica morte della madre, un presunto culto, la scomparsa di un bambino e un omicidio. A condurre il podcast sarà l’ex magistrato e analista legale Beth Karas (Unspeakable Crime: The Killing of Jessica Chambers). Il secondo sarà condotto dal giornalista Josh Bloch (Uncover: Escaping NXIVM) e seguirà le ricerche di un adolescente scomparso, portando alla luce gli intrighi delle scuole terapeutiche e i loro legami con i politici, Hollywood e uno dei più pericolosi culti d’America.

Un’altra fra le più attese serie tv adattate da un podcast sarà Joe Exotic. Ispirato alla seconda stagione di Over My Dead Body, il progetto vedrà protagonista e produttrice esecutiva Kate McKinnon, una fra le più versatili interpreti del Saturday Night Live. La serie seguirà le vicende di Carole Baskin (Kate McKinnon), grande amante dei gatti intenta a stroncare lo sfruttamento dei felini messo in atto da Joe “Exotic” Schreibvogel per puro profitto. La rivalità fra i due metterà però in evidenza il controverso passato di Carole, spingendo Joe a sottolinearne l’ipocrisia e, infine, conducendo i due alla rovina.

Come detto, l’impegno di UCP nei confronti delle serie tv tratte dai podcast non è cosa nuova. Già nei mesi scorsi è stato commissionato un adattamento televisivo in dieci episodi del podcast true crime Dr. Death, pensato per esplorare la mente di uno psicopatico ed evidenziare la negligenza del sistema sanitario. I protagonisti della serie saranno Jamie Dornan, Alec Baldwin e Christian Slater. Dornan interpreterà Duntsch, un chirurgo spinale responsabile di aver mutilato un gran numero di pazienti. Con l’aumento delle sue vittime, due colleghi e l’assistente di un procuratore distrettuale decideranno di fare tutto il possibile per fermarlo. Baldwin sarà Robert Henderson, meticoloso neurochirurgo assunto al Dallas Medical Center dopo una delle prime, tragiche operazioni di Duntsch. Slater vestirà invece i panni del chirurgo vascolare Randal Kirby, un uomo impulsivo e disposto a tutto per rovesciare il sistema e fare finalmente giustizia.

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UCP ha già imposto la propria leadership nel settore grazie al successo di produzioni come Dirty John e Homecoming. La prima, creata da Wondery e il Los Angeles Times, è basata sulla vita dell’arredatrice d’interni Debra Newell e sulla scoperta che il marito John Meehan sia diverso da chi dichiara di essere. Condotto dal giornalista investigativo Christopher Goffard, il podcast è diventato una serie tv di discreto successo con Eric Bana, Connie Britton, Juno Temple e Julia Garner. La prima stagione è andata in onda sulla rete Bravo e poi in streaming su Netflix. La seconda debutterà sulla rete USA nel 2020.

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Dirty John and Other True Stories of Outlaws and Outsiders
  • Christopher Goffard
  • Editore: Simon & Schuster

Homecoming, invece, nasce nel 2016 da Eli Horowitz e Micah Bloomberg come enigmatico racconto di una professionista impegnata in un progetto sperimentale di reinserimento dei militari nella società. Le voci nel podcast sono quelle di Amy Sedaris, David Schwimmer, Catherine Keener, Oscar Isaac e David Cross. L’adattamento televisivo, prodotto da Sam Esmail, ha visto invece la partecipazione di Julia Roberts, Bobby Cannavale, Stephan James e Shea Whigham. Nonostante la tiepida accoglienza di critica e pubblico, Homecoming è stata rinnovata per una seconda stagione con una storyline del tutto nuova e Janelle Monáe al posto di Julia Roberts.

Dirty Computer
  • Janelle Monáe, Dirty Computer
  • Bad Boy

Un ultimo esempio è la recente Limetown, disponibile settimanalmente su Facebook Watch dal 16 ottobre. Adattata per la tv da Zack Akers e Skip Bronkie, la serie offre una resa fedele dell’impianto narrativo e stilistico dell’omonimo podcast, la cui prima stagione risale al 2015. Il clima tipico del thriller carico di mistero si arricchisce di un costante senso d’urgenza e di un sottofondo complottista che suggerisce molteplici ipotesi e spiegazioni non sempre del tutto plausibili. La storia è quella della giornalista radiofonica Lia Haddock, impegnata nelle indagini sulla misteriosa scomparsa di 326 persone da un laboratorio di ricerca neuroscientifica nella cittadina di Limetown, in Tennessee. L’inspiegabile evento risale a 15 anni prima e le forze dell’ordine sembrano essersi rassegnate all’impossibilità di arrivarne alla radice. Pur in assenza di qualsiasi traccia, indagato o precedente, la protagonista è decisa a scoprire la verità anche per onorare la memoria dello zio, scomparso insieme a tutti i concittadini.

Il cast della serie comprende Jessica Biel nei panni della protagonista, Lia Haddock, e Stanley Tucci nel ruolo di Emilie Haddock, lo zio scomparso. Omar Elba è Mark Green, il produttore di Lia, mentre Janet Kidder interpreta Lenore, sindaco scomparso di Limetown, e John Beasley veste i panni di Warren, un veterano interessato ai misteriosi maiali della cittadina. Tra gli interpreti ricorrenti anche Marlee Matlin, Kelly Jenrette, Louis Ferreira, Sherri Saum e Rekha Sharma.

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