Meno di quattro persone su cento usano la bici in Italia, ma al sud qualcosa sta cambiando

Crescono le città bike friendly, ma resta forte il divario tra nord e sud Italia

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La bici è ancora la cenerentola dei mezzi di trasporto: meno di quattro persone su cento usano la bici in Italia. E’ uno dei dati diffusi dall’ultimo rapporto di Legambici sull’economia della bici in Italia.

Secondo il rapporto, infatti, i frequent bikers, gli italiani che utilizzano sistematicamente la bici per coprire il tragitto casa-lavoro, sono 743.000. La maggior parte dei ciclisti si trovano al centro nord. A Bolzano, Pesaro, Ferrara e Treviso più di un quarto della popolazione pedala per i propri spostamenti quotidiani per motivi di studio, lavoro e svago.

L’8,4% della popolazione del Trentino Alto Adige usa la bici per coprire il tragitto casa-lavoro e lo stesso fanno il 7,8% dei residenti in Emilia Romagna e il 7,7% degli abitanti del Veneto. In questi tre territori si registrano quindi le quote più elevate di ciclabilità anche lungo il percorso casa-scuola. In Emilia Romagna pedala il 9,3% di alunni e studenti, in Veneto il 7,3%, in Trentino Alto Adige il 6%. Ultimi posti per Molise, Lazio, Sicilia, Calabria e Sardegna.

In un’altra ricerca dell’ISTAT si è fatto riferimento all’analisi sulle abitudini di mobilità di circa 32 milioni di italiani che escono di casa per andare al lavoro, a scuola o all’università. Il dato complessivo segnala che il 3,5% degli occupati ha usato abitualmente la bici per il percorso casa-lavoro per un numero complessivo di 1.012.000 ciclisti. Mentre complessivamente i residenti in Italia che scelgono le due ruote come mezzo di trasporto sono 1.729.696.

Interessanti anche le ricadute sul piano economico della ciclabilità in Italia. Sempre secondo il rapporto di Legambici, il fatturato generato dall’insieme degli spostamenti a pedali in Italia cioè Il PIB, il Prodotto Interno Bici italiano, ammonta a 6.206.587.766 euro.  Anche il settore cicloviaggi, potrebbe dare un contributo straordinario al turismo, ma è ancora troppo poco sviluppato.

L’analisi economica dei benefici derivanti dall’utilizzo delle bici non si ferma qui:  ad esempio ammontano a € 1.054.059.446 i benefici sanitari legati ad attività fisica e riduzione sedentarietà. Vengono inoltre calcolati i vantaggi economici dovuti al miglioramento qualità dell’aria, quelli per il contenimento dei danni sanitari causati dal rumore e alla riduzione dei costi ambientali dei gas serra.

Inoltre l’analisi tiene conto anche del contenimento dei costi di infrastrutture e artificializzazione del territorio, il risparmio del carburante e i benefici dovuti alla riduzione dell’assenteismo sui luoghi di lavoro. Un dato mai calcolato fino ad ora.

Il Prodotto Interno Bici totale che l’Italia potrebbe incamerare ogni anno se il nostro Paese diventasse bike friendly sfiora secondo il rapporto i 23 miliardi di euro. Tutto ciò garantirebbe la creazione di oltre 86 mila nuovi green jobs, valore notevolmente maggiore degli attuali livelli occupazionali del settore.

Il lavoro infatti è l’altro grande protagonista dell’investimento sulla ciclabilità urbana del territorio.

Secondo il report Cycling and green jobs, alti livelli di ciclabilità urbana produrrebbero almeno 86.155 nuovi posti di lavoro nei vari settori legati alla bicicletta. Parliamo del settore della produzione di bici, ricambi e accessori oltre che a quello della vendita di prodotti. Solo a Roma si passerebbe dai circa 300 lavoratori a tempo pieno del settore bicicletta a 18.380.

In ogni caso attualmente l’industria legata alla produzione di biciclette e accessori in Italia ha numeri da record. La qualità italiana in questo settore di mercato è molto apprezzata in tutta Europa.

L’anello debole della catena della bici sembra proprio il divario sud-nord del paese. Ma è proprio dal sud Italia che arrivano buone notizie.

Segnali di una maggiore attenzione verso la mobilità nuova si riscontrano ad esempio in Puglia. Qui nel 2016 la bici è stata usata dal 2,1% delle persone per il tragitto verso il lavoro (era lo 0,9% l’anno prima). In Calabria è stata utilizzata dall’1,9% (+1,3% rispetto al 2015) e in Sicilia dall’1,2% (il doppio rispetto ai dodici mesi precedenti).

Sempre dalla regione Puglia arriva il kit di Pin Bike, startup pugliese con l’obiettivo di incentivare economicamente l’utilizzo della bicicletta in ambito urbano. La startup promuove la mobilità sostenibile coinvolgendo le amministrazioni locali e le attività commerciali. 

Startup pugliese Pin Bike

Dalla Campania invece arrivano richieste di nuovi percorsi ciclabili. Il Comune di Napoli infatti è in attesa del finanziamento di 800.000 euro dedicato alla realizzazione di percorsi ciclabili che connetteranno nuovi  tratti a quelli già esistenti.

Il Ministero dell’Ambiente infatti dovrà scegliere a breve se accettare la richiesta di finanziamento per la costruzione di nuove piste ciclabili in corso Lucci, via Nuova Marina, Via Diaz e Via Sanfelice.

Come dichiara ai microfoni di OM Luca Simeone, Presidente del Tavolo per la promozione della mobilità ciclabile cittadina: sono gli interventi infrastrutturali a trasformare Napoli in una città a misura di bicicletta.

I dati al sud cominciano ad essere incoraggianti. La città di Napoli in un anno tra il 2018 ed il 2019 raddoppia quasi del 100% il numero di ciclisti. E’ possibile trarre queste conclusioni proprio leggendo gli ultimi dati di Legambiente che continuano però a segnalare le città del sud agli ultimi posti nell’utilizzo della bici.
Se nel nord Italia l’utilizzo della bicicletta nel tragitto casa-scuola da parte di bambini e studenti fino a 34 anni è un dato assodato, in Campania i dati sono decisamente più bassi.

Partendo proprio da questo dato, a Napoli nasce il Bike To School . Sempre più docenti e alunni aderiscono alle iniziative del comitato, promuovendo l’ordinarietà dell’utilizzo della bici nei tragitti casa scuola.

Nel mese di Ottobre Città della Scienza promuove a questo scopo la tre giorni per la scuola – Hub 2019. In quell’occasione oltre alla Proiezione del docufilm “Gambe” prodotto dalla Fondazione Michele Scarponi, si terrà il seminario gratuito STRADE SCOLASTICHE & BIKE TO SCHOOL.

Insomma qualcosa a sud sembra muoversi nella direzione giusta

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