The Laundromat a Venezia 76, Meryl Streep nella dark comedy di Soderbergh sui Panama Papers (recensione)

Con The Laundromat a Venezia 76, Sodernerg attacca ferocemente coloro che vengono truffati dal sistema attraverso lo scandalo dei Panama Papers

26
CONDIVISIONI

Partendo da una storia comune, The Laundromat a Venezia 76 sviscera all’interno dei Panama Papers, lo scandalo che ha scosso il mondo della finanza. Il fascicolo, composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali, è stato creato dalla Mossack Fonseca, studio legale panamense, che fornisce informazioni dettagliate su oltre 214.000 società offshore, inclusi nomi di azionisti e manager.

La storia di The Laundromat si snoda nel momento in cui la vedova Ellen Martin (la sempre in forma Meryl Streep), colpita da una tragedia personale, inizia a indagare per trovare giustizia. Nel corso della sua crociata per scoprire la verità, la donna finirà per imbattersi in uno studio legale sito a Panama City e controllato dai partner Jürgen Mossack e Ramón Fonseca. Ben presto Ellen capisce di essere finita all’interno di una fitta rete di truffi e inganni, qualcosa più grande di lei. Il suo caso altro non è che una goccia nel grande oceano connesso a milioni di società off-shore, che coinvolge le persone più ricche e i leader più potenti del pianeta.

Attraverso un mosaico di storie, disconnesse tra loro ma legate dal filo conduttore di truffa e corruzione, Steven Soderbergh esplora il sistema finanziario americano in un film dal ritmo dinamico e calzante (forse anche troppo), che scorre velocemente col rischio di non riuscire a cogliere a fondo i particolari dell’intricata vicenda. I giocatori sono impegnati in una partita rischiosa che mette in pericolo tutto ciò che hanno costruito finora. Per aiutare a comprendere chi non è ferrato nel mondo della finanza, Soderbergh si serve di due narratori d’eccezione, Gary Oldman e Antonio Banderas. Nei panni dei loro personaggi (rispettivamente Mossack e Fonseca), il duo infrange la quarta parete e dialoga con lo spettatore, accompagnandolo passo passo all’interno della storia.

The Laundromat a Venezia 76 segna il ritorno del cinema di denuncia. Invece di mostrare il classico film sul mondo della finanza, Soderbergh si affida al carisma dei suoi tre attori di punta (Streep, Oldman e Banderas) per realizzare una dark comedy piacevole e teatrale, che mette a nudo quello considerato come il più grande leak di informazione di sempre. Il risultato è una pellicola volta a sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto indirizzata ai vertici delle super potenza.

Dopo l’anteprima a Venezia, The Laundromat uscirà nelle sale americane il 27 settembre. Poi verrà distribuito su scala mondiale su Netflix il prossimo 18 ottobre. In Italia invece arriverà sulla piattaforma col titolo Panama Papers.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.