Il primo contratto dei Beatles con Brian Epstein è stato venduto all’asta

Nel gennaio 1962 Pete Best non aveva ancora lasciato la band

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Il 1962 è l’anno del primo contratto dei Beatles firmato per Brian Epstein, un documento che suggellò per sempre l’ascesa dei Fab Four. In quell’anno, tra l’altro, dietro le percussioni sedeva ancora Pete Best che poco dopo sarebbe stato rimpiazzato da Ringo Starr.

Con quel primo contratto, Epstein promise alla band una royalty del 10% che sarebbe salita al 15% qualora gli introiti avessero superato le 120 sterline settimanali. Inizialmente Epstein aveva fissato la commissione al 20, ma Paul McCartney consigliò di tenere bassa la soglia.

Era il 24 gennaio, quindi, quando per il primo contratto dei Beatles ci volle l’autorizzazione dei genitori, in quanto i Fab Four avevano un’età inferiore ai 21 anni. Il secondo contratto arrivò l’1 ottobre dello stesso anno, quando lo storico Ringo Starr entrò nella band.

Il 9 luglio il documento è stato venduto all’asta presieduta da Gabriel Heaton per 275,000 sterline che saranno destinate alla Fondazione Ernst Hecht.

Brian Epstein conobbe i Beatles nel novembre 1961, durante una loro esibizione nello storico Cavern Club di Liverpool. Il loro futuro manager, già titolare di un negozio di dischi, rimase colpito dall’energia e dal carisma di quei 4 ragazzi giovanissimi, e quando li accolse sotto la sua ala protettiva insegnò loro la professionalità che ancora mancava nella loro performance: niente cibo sul palco, un look più uniforme e ordinato, più precisione nell’esecuzione dei brani e, soprattutto, un inchino al pubblico una volta terminata l’esibizione.

Brian Epstein morì il 27 agosto del 1967 per un’overdose da barbiturici e tre anni più tardi, nel 1970, John Lennon riferì al Rolling Stone che la morte del loro manager segnò l’inizio della fine dei Fab Four.

Con il primo contratto dei Beatles si aprì una leggenda, una vera e propria mania che spostò completamente le lancette musicali del mainstream di un mondo che si preparava a un fenomeno unico, una vera e propria svolta nella storia della musica.

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