Obiettivo pagamenti con WhatsApp, tempi lunghi nonostante i progressi

Il punto sulle transazioni di denaro con l'app di messaggistica, cosa ci aspetta nei prossimi mesi

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Quando arriveranno i pagamenti con WhatsApp? Se ne parla in qualche modo fin dal 2017 e in modo più insistente dal 2018. Eppure giunti a metà 2019 nessun passo concreto è stato compiuto al riguardo. Almeno sembra essere così ma non lo è davvero, visto che la macchina dello sviluppo dell’app di messaggistica sta lavorando proprio in questa direzione.

Tra i buoni propositi dell’inizio di quest’anno, proprio Mark Zuckerberg annoverava quello di sviluppare i pagamenti con WhatsApp per un numero di paesi sempre maggiori. Il fulcro della sperimentazione del metodo di transazione da tempo è l’India ma proprio il giovanissimo CEO faceva riferimento ad altri paesi già qualche mese fa. Tra questi, il Messico protagonista dei primi test in proposito anche a fine 2018.

La novità odierna per i pagamenti WhatsApp è la seguente: proprio in Messico i lavori per la nuova funzione sarebbero nel vivo. Come cu comunica il leaker @WABetaInfo, l’ultima beta Android del servizio targata 2.19.177 mostrerebbe proprio le tracce della funzione. Più che probabile dunque è che nel paese specifico si assista ad un’accelerazione improvvisa verso l’obiettivo. Insomma il traguardo delle transazioni in denaro disponibili nel giro di qualche mese dovrebbe essere raggiunto senza difficoltà.

Per l’Europa, inutile negarlo, le cose andranno molto più a rilento. I pagamenti con WhatsApp non giungeranno molto probabilmente nel 2019. Da maggio è oramai risaputo come ci sia un nuovo quartier generale creato ad hoc per la funzione a Londra. 100 nuove assunzioni nel team dell’app di messaggistica sono e saranno adoperate proprio per dare una spinta alle transazioni nel breve periodo. Tuttavia prima del 2020 o anche oltre difficilmente vedremo qualcosa di concreto dalle nostre parti.

Chi vuole inviare denaro a qualche amico proprio via WhatsApp o utilizzare la stessa funzione per motivi lavorativi e di business dovrà attendere e non poco. Almeno il sistema sarà più sicuro e funzionane a seguito dell’esperienza di altri paesi apripista.

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