Audio, testo e traduzione di Bored And Razed dei Raconteurs, l’indie che guarda agli anni ’90

Il nuovo disco arriverà il 21 giugno dopo 11 anni di silenzio discografico

Jack White è il pozzo senza fondo dell’indie rock e dei nostalgici della grande onda dei ’70, e anche con Bored And Razed dei Raconteurs si conferma una delle ultime isole felici di quel revival-stoner con occhiali puntati sul deserto dei Kyuss, sull’asfalto degli Steppenwolf, sulle velocità dei Queens Of The Stone Age ma soprattutto sulla scelta lo-fi dei White Stripes, band di cui – come tutti sappiamo – il signor White è fondatore.

La band di Nashville, nata per puro caso nel 2005 durante un pomeriggio afoso trascorso da White e Brendan Benson nella mansarda di quest’ultimo, sta per tornare con nuovo album 11 anni dopo “Consolers For The Lonely” (2008) e ha già svelato il titolo della nuova prova in studio: “Help Us Stranger” uscirà il 21 giugno. Bored And Razed dei Raconteurs è la terza anticipazione del nuovo disco, dopo Sunday DriveNow That You Are GoneHelp Me Stranger e la cover dei Donovan Hey Gyp (Dig The Slowness).

Il brano si apre con un crescendo – interessante il lavoro di Patrick Keeler su ride e rullante – per poi anticipare la partenza con esplosioni di accordi. Il ritmo prende il volo quando il flam scandisce le battute per poi aprirsi nel ritornello. Il testo si presenta come una presa di posizione sulla politica: «Resto lontano dalla destra e dalla sinistra», e tuttavia troviamo un focus sulla California e su Detroit, seppur con un taglio ermetico che lascia spazio a tante interpretazioni.

In più occasioni la band di Jack White ha ribadito che il nuovo album sarà un concentrato di riff, psichedelia e funk che attingono dalla scena di Detroit, mentre il soul che farà da retrogusto sarà liberamente ispirato dalle correnti di Nashville. Bored And Razed dei Raconteurs – non neghiamolo, tutti leggiamo una rivisitazione di Dazed And Confused dei Led Zeppelin – arriva 10 giorni prima di “Help Us Stranger”, un atteso ritorno di uno dei tanti progetti dell’autore di Would You Fight For My Love?.

TESTO

Rolling a juke joint box in the corner
Trolling myself in the mirror at night
Keeping an eye on my grindstone future
Staying away from the left and the right

California bored and razed
But these days
She’s living with another
Plastic features perfect face
What a waste
And I’m still thinking of her

Laying the cardinal sins on the table
Pouring the coffee out on the grounds
Changing the losses to wins if I’m able
Switching the pitch to an audible sound

Running the rounds of the mundane soldier
Trading the cards and erasing the names
Feeling a pounding, insane, colder
Sounding, system, feeding the flames

Well I’m Detroit born and raised
But these days
I’m living with another
You tell me she can be replaced
But that’s not the case
I’m so lost without her

Rolling a juke joint box in the corner
Trolling myself in the mirror at night (…about her)
Keeping an eye on my grindstone future (I’m still thinking about her)
Staying away from the left and the right (I’m still thinking about her)

TRADUZIONE

Lanciando un pacchetto di Juke nell’angolo,
denigrandomi allo specchio di notte,
sorvegliando sul futuro della mia macina,
restando lontano da sinistra e destra.

California, annoiata e devastata,
ma in questi giorni
lei vive con un’altra
faccia perfetta di accessori di plastica,
che sprego,
e ancora penso a lei.

Posando i peccati cardinali sul tavolo,
versando il caffè sul pavimento,
se sono bravo inverto le perdite con le conquiste,
commutando il pitch con un suono gradevole,

percorrendo le stesse strade del soldato vacante,
scoprendo le carte e cancellando i nomi,
avvertendo un sistema schiacciato, insano, freddo e assordante mentre alimenta le fiamme

bene, sono nella Detroit nata e distrutta,
ma in questi giorni
vivo con un’altra.
Mi dici che lei può essere rimpiazzata
ma non è questo il caso.
Senza di lei sono perso.

Lanciando un pacchetto di Juke nell’angolo,
denigrandomi allo specchio di notte (per via di lei),
sorvegliando sul futuro della mia macina (sto ancora pensando a lei),
restando lontano da sinistra e destra (sto ancora pensando a lei).

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