Oggi un Dio non ho per Giacomo Celentano disoccupato perché credente: “Le case discografiche mi rifiutano”

Giacomo Celentano disoccupato perché credente e controcorrente ma non si arrende al bullismo dei media.

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Giacomo Celentano disoccupato perché credente. Questo è quello che traspare dalla sua più recente intervista a Storie Italiane di Eleonora Daniele, alla quale ha confessato di aver intrapreso un percorso di fede da qualche anno e di essere stato completamente escluso dal mondo dello spettacolo per questo suo scagliarsi contro gli individui senza Dio.

Non gli è passato per la testa che i brani non rientrassero nei gusti di chi li ha ascoltati, ma proprio no, è colpa della religione. Non ha nemmeno considerato l’offerta del mercato discografico, satura fino all’inverosimile, soprattutto con un cognome così pesante che in questo caso gioca a suo sfavore. Niente. I credenti vanno controcorrente e vanno allontanati. Queste le sue parole.

“Sono cinque, sei anni che, a causa del mio percorso di fede, sono fuori dai mass media ufficiali. Quando devo portare a far ascoltare un mio brano musicale, perché sono anche un cantautore, ad una casa discografica, mi scartano. Un credente che fa questo mestiere pubblico va controcorrente quasi sempre”.

Il giovane Celentano non si lascia però prendere dallo sconforto e continua con il suo lavoro, poiché sarebbe il Vangelo a imporgli di continuare per la sua strada e non lasciarsi piegare da un mondo che lo rifiuta. D’altro canto, sul fronte genitoriale, non si può dire che le cose vadano meglio se si considera il sonoro flop di Adrian, rimandato a settembre e con una formula rinnovata.

“Io continuo a fare i due miei mestieri, cantautore e scrittore. Dato che il mio Signore Gesù mi ha donato dei talenti artistici, il mio dovere di cristiano è farli fortificare. In questi anni, ho avuto difficoltà a promuovere quello che faccio. Soprattutto tra gli addetti ai lavori. E non c’entra il mio cognome. Nonostante le difficoltà, vado avanti con i miei lavori. E’ il Vangelo che me lo chiede”

C’è stato spazio anche per parlare della sua fidanzata, oggi sua moglie, che l’ha reso padre di Samuele, unico nipote del Molleggiato e di Claudia Mori. Sarebbe stata proprio la sua fidanzata a condurlo sulla via di Dio, scegliendo anche di compiere un percorso di castità fino al matrimonio, nel pieno rispetto delle regole imposte dalla religione.

“Ho notato questa ragazza dagli occhi profondi che mi ha colpito. Lei mi ha trasmesso la sua fede. Dopo un anno di amicizia, ci siamo innamorati e fidanzati, abbiamo deciso di rispettare questo valore della castità prematrimoniale”

Sempre in tema positività, Giacomo Celentano aveva anche parlato dei risultati di Adrian che non sarebbe stato capito dal pubblico. Aver preso un palo clamoroso non conta, con tanto di rinnego persino da parte del disegnatore Milo Manara. Per Claudia Mori, il 7,7% è da considerarsi un risultato ragguardevole, mentre promette grandi sorprese da parte di Adriano Celentano che a settembre sarà presente in tutte le puntate.

“Per me non è stato capito da gran parte del pubblico. Nel cartoon dice delle cose e molti non accettano il predicatore. Lo preferiscono come cantante e showman. Poi il cartoon è una bella scommessa perché è un linguaggio giovanile. Credo che si debba aspettare di vederlo tutto prima di dare un giudizio. A me le quattro puntate sono piaciute molto. C’era della poesia e lo stile inconfondibile di papà sui temi dell’ecologia, del contrasto al modernismo, dei migranti e del femminicidio”.

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