Ufficiale il biglietto nominativo per i concerti con possibili rincari: tutti i dettagli emersi dalla manovra

Nuove misure per il secondary ticketing con biglietti nominali per i concerti a partire dal 1° luglio.

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Il biglietto nominativo per i concerti combatterà la vendita dei ticket a prezzi maggiorati. La misura fa parte di un emendamento del deputato pentastellato Sergio Battelli alla manovra approvata il 30 dicembre scorso e diventata legge.

La vendita dei biglietti sarà quindi con biglietto esclusivamente nominativo per gli eventi organizzati all’interno di strutture che possano ospitare più di 5000 persone. Sono esclusi dall’emendamento i concerti classici o jazz, l’opera, il balletto e il circo.

Il provvedimento è arrivato per combattere il fenomeno del bagarinaggio online che – in questi anni – hanno leso i consumatori ma anche lo Stato, dal momento che nessuna delle società off-shore che hanno rivenduto a prezzi maggiorati hanno versato le tasse dovute.

Dal 1° luglio sarà quindi obbligatorio esibire il biglietto ma anche un documento d’identità che ne attesti la proprietà. Sarà comunque possibile rivendere i biglietti sempre passando per le piattaforme di vendita ufficiali o i box office autorizzati in modo che sia garantito il corretto prezzo di vendita.

Potrebbero verificarsi dei rincari per il cambio nominativo, ma applicati in maniera trasparente dal venditore. Le modalità di cambio nominativo saranno comunicate da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che sarà comunicato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Non sono mancate le perplessità da parte degli addetti ai lavori, non solo da parte della dirigenza delle piattaforme di vendita ma anche delle associazioni come Assomusica espresse dal presidente Vincenzo Spera:

“Siamo però contro chi vuole introdurre il biglietto nominale solo per la musica popolare. Blocchiamo sì l’illegalità, ma non vietiamo la voglia di divertirsi, di emozionarsi e di stare insieme delle giovani generazioni”

Gli fa eco Stefano Lionetti di TicketOne che era intervenuto dalle colonne di Il Sole 24 Ore prima dell’approvazione della legge.

“La nostra proposta resta quella di vietare sempre e comunque la rivendita a prezzi maggiorati, anche da parte di singoli privati, elevare multe e oscurare i siti, cosa già prevista dalla legge in vigore, finora mai attuata”.

Il biglietto nominale potrebbe inoltre comportare nuovi problemi di natura burocratica visto l’inserimento obbligatorio del nominativo, passaggio che potrebbe compromettere il mercato dei biglietti in regalo o scoraggiare gli utenti all’acquisto del ticket spaventati dall’eventualità del cambio nominativo. La novità potrebbe anche causare un ulteriore aumento del costo del biglietto.

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