Max Greenfield in American Crime Story L’assassinio di Gianni Versace: l’amicizia con Cunanan e la scena del nastro adesivo

American Crime Story L'assassinio di Gianni Versace torna domani con il secondo episodio e un personaggio speciale con il volto di Max Greenfield

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Max Greenfield in American Crime Story L’assassinio di Gianni Versace è sicuramente la sorpresa del secondo episodio della serie andato in onda ieri sera negli Usa e domani, 26 gennaio, su Fox Crime di Sky.

La storia di Cunanan e la sua fuga continuano, dopo l’omicidio di Gianni Versace della première, grazie ad una serie di flashback che fanno conoscere al pubblico i momenti subito seguenti al drammatico evento. Sarà proprio in uno di questi momenti che scopriremo il ruolo di Max Greenfield in American Crime Story L’assassinio di Gianni Versace.

L’attore di New Girl sarà Ronnie, un tossicodipendente che avrà modo di conoscere e diventare amico proprio di Andrew Cunanan ignorando il fatto che si tratti di un serial killer ricercato dalla polizia per l’omicidio di Gianni Versace. Sarà con lui che Andrew darà il “meglio di sé” fino alla famosa scena con il nastro adesivo.

Darren Criss darà fondo alla follia del suo personaggio fasciandosi la testa e il volto con del nastro adesivo sotto la doccia prima di raggiungere in stanza proprio Ronnie. Bastano una manciata di scene a Greenfield  per far subito capire che non è più il sofisticato personaggio di New Girl creando qualcosa di riflessivo ma allo stesso tempo tragico e corposo.

Greenfield è molto cambiato fisicamente e psicologicamente andando a fondo di questo personaggio e di un periodo in cui lo spettro dell’HIV, dell’omosessualità sembravano aver preso il sopravvento su tutto ma non nei termini che oggi conosciamo.

Proprio ad EW, l’attore che aveva già avuto modo di lavorare con Ryan Murphy in American Horror Story, ha raccontato: “Quando ti viene chiesto di interpretare una persona è necessario capire veramente cosa sia il 1997 e cosa il periodo attorno a lui ha significato per qualcuno nella comunità LGBT che ha l’HIV. Pensavo che solo un anno e mezzo prima avevano scoperto il farmaco giusto da dare ai pazienti che avevano accettato negli ultimi 15 anni di essere morti e che hanno visto morire tutti gli altri intorno a loro, come diamine sarebbe diverso? Ma quello che ho amato di Ronnie e quello che ha rappresentato è che puoi vedere attraverso il lavoro di Ryan e il lavoro di Larry Kramer, queste persone del movimento ACT UP lo facevano a testa alta e penso che Ronnie fosse una di quelle persone, e mi ha spezzato il cuore. Ho pensato: “Adoro questo ragazzo“.

Come sarà la reazione del pubblico alla seconda puntata di American Crime Story L’assassinio di Gianni Versace?

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