Gomorra e Genny Savastano con Fabio Basile sul podio delle Olimpiadi di Rio 2016: video delle imitazioni

Gli effetti di Gomorra su Fabio Basile sono stati devastanti, o quasi, ecco cosa è in grado di fare l'oro olpimpico

10
CONDIVISIONI

L’evento televisivo dell’anno non poteva che ottenere il podio più alto, un oro. Questo è successo a Gomorra e i suoi attori in queste Olimpiadi di Rio 2016 che tante soddisfazioni stanno dando ai ragazzi italiani. Il nostro Inno riecheggia spesso in tv ma uno dei ragazzi che più ci ha emozionato è stato Fabio Basile.

Il giovane, medaglia d’oro nel Judo, sa anche far divertire i suoi compagni a Casa Italia ma grazie all’ex campionessa di volley Maurizia Cacciatori anche noi abbiamo potuto vederlo all’opera.

Un piccolo video postato da Vodafone sui social ha fatto presto il giro delle pagine fan dedicate alla serie Gomorra fino ad arrivare in quella di Salvatore Esposito, Genny Savastano nella serie. Ecco il video delle esibizioni:

Dopo l’urlo di gioia e la medaglia ottenuta, Fabio si è rilassato lasciandosi andare alle sue imitazioni e, in particolare, a quelle di Salvatore Conte e Geny Savastano di Gomorra. Se nel primo caso possiamo dire che l’atleta è davvero uguale al grande boss morto a metà della seconda stagione, nel secondo l’imitazione è stata un po’ meno efficace.

Il nostro novello Salvatore Conte, però, dopo la sua carriera nello sport potrebbe darsi alla tv e, magari, a qualche serie spin off di Gomorra. Salvatore Esposito si è limitato a condividere su Twitter gli articoli relativi al video e alle esibizioni del giovane oro mentre su Facebook ha scritto: “Grazie al neo oro olimpico Fabio Basile per la citazione di ‪#‎GennySavastano‬ !! ‪#‎Gomorralaserie‬”. Ecco il suo messaggio:

Magari ora che sappiamo che Gomorra La serie porta bene molti più atleti si lasceranno andare a parodie, imitazioni e alla visione dei nuovi episodi, buone Olimpiadi 2016, quindi, ai fan della serie Sky!

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.