Vietato Smettere Di Sognare: nel diario di Benji e Fede la determinazione e il coraggio di credere nei sogni

Benji e Fede pubblicano Vietato Smettere Di Sognare: dalla nascita ai primi esperimenti musicali fino al contratto con Warner e al disco di platino per 20:05, il diario personale di due giovani talenti emersi grazie al web.

Benji e Fede, Vietato Smettere di Sognare

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Da oggi, giovedì 31 marzo, è disponibile in tutte le librerie il libro autobiografico di Benji e Fede, Vietato Smettere Di Sognare, edito da Rizzoli.

Non un’autobiografia ma un “diario romanzato” con tante foto inedite: è stato Benjamin Mascolo ad anticiparlo sui social e ad invitare i fan ad acquistarlo per conoscere cosa c’è stato prima del successo ma soprattutto per avere una testimonianza diretta di quanto riuscire nei propri obettivi e realizzare i propri sogni sia particolarmente impegnativo, ma non impossibile.

Se pensavate di conoscere tutto su Benji e Fede, ma soprattutto se pensate che abbiano avuto una mera botta di fortuna in seguito a qualche esperimento ben riuscito per cause fortuite, siete in errore. E lo siete anche se pensate di poter sfogliare Vietato Smettere Di Sognare senza perdervi tra le emozioni di due giovani artisti che alle spalle hanno un percorso tortuoso e laborioso al pari dei cantautori italiani che oggi sono una realtà da multiplatino.

“Ho scritto la mia canzone una mattina a scuola”, racconta Benji. Aveva solo 12 anni ed era in seconda media. Ascoltava How You Remind Me dei Nickelback  quando ha pensato: “Bello questo testo, ora provo a scrivere qualcosa io”. Da quell’idea durante l’ora di educazione artistica, è nato un testo sulle differenze tra bene e male, in inglese, che al termine della giornata scolastica ha ricevuto anche una melodia con la chitarra.

Dal primo live con la band The Royal Stock alla passione parallela per il calcio che lo ha portato a giocare nella squadra del Modena passando per i due anni trascorsi in Australia per finire la scuola superiore e le decine di esperienze di incisione, scrittura e produzione, che ancora prima di conoscere Fede aveva affiancato alla passione nata sulle corde di una chitarra acustica ricevuta in regalo da sua madre: il percorso di Benji è all’insegna dei sacrifici che da un lato all’altro del mondo non lo risparmiano ma non sono mancate anche crisi esistenziali dovute a qualche porta in faccia di troppo.

D’altro canto anche Federico Rossi viene da un percorso altrettanto tortuoso e dalla passione per il canto sviluppata in tenera età tra le prime esibizioni da strizza e la deludente bocciatura all’esame di guida.

Il 18 dicembre 2010, Fede ha scritto a Benji un messaggio su Facebook. Erano le 20:05 e da quell’orario è nato il titolo del disco d’esordio, certificato platino.

Dalla prima collaborazione, per l’esame di quarta superiore di Benji, a Quello Che Resta (pubblicato il 15 dicembre 2011), il passo è relativamente breve ma essenziale: Benji e Fede iniziavano a delineare un percorso artistico trasformando il loro sogno in realtà e raccogliendo i primi commenti del pubblico.

La prima cover, il primo video online, i primi live e le prime occasioni importanti, l’apertura dei concerti di Conor Maynard e poi… un contratto sbagliato che avrebbe potuto fermarli per sempre! Un personaggio del settore propone a Benji e Fede di registrare un disco ma ben presto il contatto si rivela dannoso fino a concludersi – dopo liti continue – dinanzi agli avvocati, con un risarcimento per danni, una cifra importante che il duo modenese versa all’ex manager per porre fine all’accordo.

Molti avrebbero gettato la spugna e invece è proprio in quel momento che i giovanissimi Benji e Fede dimostrano di avere ben chiaro l’obiettivo da raggiungere (del resto Benj lo aveva chiaro anche quando dinanzi al preside del college in Australia, anticipava di voler tornare in Italia per diventare una pop star!) ed intraprendono la seconda fase del loro percorso discografico.

Si rialzano dopo essersi fidati della persona sbagliata e ripartono da Io e Lei, Da Quando Ci Sei Tu e Ideali, brani che gli fruttano la presenza nella tournée Radio Bruno Estate.

Da lì è una evoluzione continua: il contratto con Warner, l’ispirazione per nuovi inediti e importanti collaborazioni con gli autori che firmano i testi di 20:05 ma soprattutto uno staff di lavoro competente che ha dimostrato di voler sostenere e supportare la loro causa e di essere disposto a farli crescere. Con la guida di Marco Alboni, al vertice di Warner Music, Benji e Fede raccolgono i frutti maturati in lunghi anni di gavetta, intraprendono l’instore tour e la tournée di concerti che registra il tutto esaurito e che li porta a calcare il palco del Vox di Modena, la loro città Natale.

Sul palco una band d’eccezione: non turnisti ma amici, gli stessi con i quali avevano mosso i primi passi che ora, con loro, godono dell’affetto dei fan che di giorno in giorno si moltiplicano, in attesa del secondo progetto discografico di inediti.

Il calendario dell’instore tour di Benji e Fede