Goran Bregovic ad Avella chiude la ventesima edizione del Pomigliano Jazz Festival (FOTO)

Accompagnato dalla Wedding and funeral orchestra, ha presentato “Chi non è mai stato pazzo non può essere normale”

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Si chiude, come sempre con una stella, il Pomigliano Jazz Festival, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione. Il concerto di Goran Bregovic ad Avella ha definitivamente consacrato l’Anfiteatro romano come location d’eccezione per la musica di qualità. Dopo gli spettacoli di Mario Biondi, Ludovico Einaudi e George Benson, per il quarto anno consecutivo la cittadina in provincia di Avellino ha ospitato lo spettacolo finale della rassegna più longeva della scena musicale campana. Lo ha fatto accogliendo l’artista più conosciuto dei Balcani accompagnato dalla “Wedding and funeral orchestra”. Un misto di musicisti serbi e di cantanti bulgari che da tempo seguono il maestro bosniaco in una miscellanea culturale unica nel panorama musicale mondiale.

Il risultato è un omaggio costante alla musica ed alla cultura gitana di cui Bregovic è ormai ambasciatore nel mondo da oltre vent’anni. Un messaggio di pace e di integrazione nella speranza di combattere un apartheid culturale da cui il popolo rom deve difendersi da oltre sei secoli, così come il musicista ama ripetere ad ogni suo concerto. Sul palco l’orchestra popolare ha portato il meglio della produzione dell’artista bosniaco partendo dalla sua produzione realizzata per l’industria cinematografica fino ad arrivare ad alcuni brani dell’ultimo progetto intitolato “Chi non è mai stato pazzo non può essere normale”.

Il pubblico presente, circa tremila persone, è andato letteralmente in visibilio quando sono state intonate le note dei suoi più grandi successi: “Gas Gas”, “Kalashnikov” e “Marushka”. Il concerto è partito con una sorpresa visto che i musicisti sono arrivati dai lati del palco iniziando a suonare accanto al pubblico in platea, onorando la continua voglia di stupire del compositore anche con piccoli gesti. Per questo ed altro è così tanto amato in tutti il mondo ed anche il pubblico campano non si è fatto pregare. Finisce così l’edizione del ventennale del festival jazz che quest’anno ha ospitato tra gli altri i concerti di Bob Stenson, Maria Pia De Vito, Enrico Rava, Roberto Taufic, Marco Zurzolo, Steve Coleman e Tullio De Piscopo. Il concerto di ieri è stato aperto da Simona De Rosa.

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