The Dirt – un film su quei ragazzacci dei Mötley Crüe

È un progetto che è in ballo da un po’ di tempo, ama al momento non riesce ancora a “decollare”. The Dirt dovrebbe essere un biopic su una storica band del Glam Metal, ma non sarà facile raccontare i Mötley Crüe, al di là dei loro eccessi e delle loro sregolatezze.

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La storia della musica, in tutte le sue sfumature, è costellata di eccessi. Soprattutto ciò che è riconducibile all’Hard Rock (termine di per sé un po’ riduttivo) spesso ha fatto dell’eccesso e dello scandalo una sorta di vessillo da mostrare con orgoglio. Un po’ fine a se stesso, un po’ portavoce di un modo di intendere la musica, o meglio, la vita in generale. In quest’ottica rientrano sicuramente a pieno titolo i Mötley Crüe, una delle tante band che si è fatta carico di mantenere vivi certi meccanismi iconografici, certi stereotipi più o meno autoalimentati: lo hanno fatto in riferimento soprattutto alla corrente del Glam Rock, “sotto branca” dell’Heavy Metal, caratterizzata prevalentemente (ma non solo) da un’estetica ridondante di trucchi eccessivi e scenografie sintonizzate su parrucconi cotonati all’inverosimile.

Su questa band si poggia un progetto cinematografico che latita da un bel po’ nel limbo dell’eventuale produzione.
Si chiama The Dirt ed è una pellicola che, secondo l’Hollywood Reporter, dovrebbe essere portata avanti nel progetto dalla Focus Features. Il Film dovrebbe ricalcare la biografia degli stessi Mötley Crüe “The Dirt. Mötley Crüe. Confessioni della band più oltraggiosa del rock”, di Neil Strauss. La regia sarebbe ferma nelle mani di Jeff Tremaine (Jackass) come già risaputo, mentre lo script dovrebbe essere portato avanti da Rich Wilkes e Tom Kapinos coadiuvati dagli stessi Nikki Sixx e Tommy Lee, rispettivamente bassista e  batterista della band. La produzione è affidata principalmente a Julie Yorn, Erik Olsen e Allen Kovac, ma gli stessi Mötley (Nikki Sixx, Mick Mars, Tommy Lee e Vince Neil ) figureranno in veste di co-produttori. Sono molti i fan che sperano in questo lavoro (mi ci infilo anche io in veste di appassionato) ma, per dirla tutta, regna anche una malsana dose di scetticismo.

I Mötley Crüe sono stati una band che, per gli appassionati del genere, hanno rappresentato un momento importante nella storia della musica, di quel tipo di musica. Ma spesso, complici volontari essi stessi, si sono costruiti una fama consolidata sui loro eccessi, le loro trasgressioni e i loro problemi con la legge, piuttosto che per la loro musica. La band durante la sua trentennale carriera ha conquistato 22 dischi di platino e 10 dischi d’oro: qualcosa vorrà pur dire, al netto della loro immagine, da un punto di vista esclusivamente musicale.

Insomma il timore è ovviamente che la pellicola che potrebbe venirne fuori possa risultare l’ennesima cronologia banale di eccessi di una rock band qualsiasi. Il lavoro da fare va costruito bene: un’apparente accozzaglia di colori che sappia rendere al meglio l’eccitante mix di rullanti, chitarre e bassi su quell’immensa highway della vita dissoluta, ribelle e selvaggia. Proprio come quei loro costumi esagerati, che facevano sorridere e sognare allo stesso tempo. Perché poi su tutto regnava comunque il rock, nel bene e nel male. Nel caso qualcun* volesse rinfrescarsi la memoria su chi sono i Mötley Crüe, a seguire trovate un video “d’annata”.

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