Hitchcock, l’amore vince la paura

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Hitchcock, l'amore vince la paura

Hitchcock, l’amore vince la paura

Hitchcock, segna il debutto cinematografico narrativo di Sacha Gervasi, sceneggiatore di The terminal (Steven Spielberg) e regista del documentario Anvil! The Story of Anvil, su una band canadese heavy metal. Il documentario amatissimo dalla critica e dal pubblico, è stato vincitore di numerosi riconoscimenti ed è stato definito da Michael Moore, che di documentari se ne intende, il migliore che abbia visto negli ultimi anni.

Dobbiamo dunque aspettarci uno stile documentaristico in questo Hitchcock? No. Innanzitutto non si tratta di un biopic come ritengono in molti, perchè il periodo di tempo preso in considerazione è troppo breve per essere considerato tale. Ok si parla di una storia vera con personaggi veri, ma il termine biopic non mi pare adatto.

Hitchcock racconta infatti il periodo della lavorazione di Psycho, un film in cui la Paramount non credeva e che il regista decise di realizzare con le sue forze. E con quelle della moglie. Perchè alla fine questa è una storia d’amore, la storia di un rapporto tra due personaggi importanti come Alfred Hitchcock (Anthony Hopkyns) e la moglie Alma Reville (Helen Mirren). Un rapporto che proprio in quel periodo fu messo in crisi dagli accadimenti, evidenziando quanto Alma Reville giocasse un ruolo fondamentale nella vita e nella carriera del marito.

La lavorazione di Psycho, sebbene sia il tema centrale della pellicola, finisce dunque quasi per essere un corollario, ma forse non erano queste le intenzioni del regista, il che produce un risultato non eccellente nè in un senso nè nell’altro. Un buon risultato però sì.

Hitchcok è arrivato nelle nostre sale giovedì 4 aprile.
Il trailer lo trovate qui.

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