BoB, Best Of Barone: da Red Ronnie il cantautorato rock di Pia Tuccitto e l’importanza delle parole

Autrice per Vasco Rossi e innamorata, la rocker aretina presenta il nuovo disco Romantica Io

10 Marzo 2020 di


Ritorna l’appuntamento con il BoB, Best Of Barone che nella clip riassuntiva riprende i momenti più salienti della puntata del 10 febbraio del Barone Rosso, il format di Red Ronnie di cui Optimagazine è media partner.

Uno spettacolo unico, il Barone Rosso, in cui i cantautori trovano un salotto accogliente in cui esternare la loro dote al pubblico che segue da casa, trovano lo spazio per presentare la loro opera e per chiacchierare sulla genesi del loro lavoro. Pia Tuccitto, aretina, ha fatto del rock la sua vocazione a partire dalla sua tesi di laurea: nel 1994, infatti, è diventata dottoressa in Lettere e Filosofia con una tesi dal titolo Rock Al Femminile.

Grazie a Gaetano Curreri degli Stadio entra nel team di Vasco Rossi e a lei dobbiamo il brano E…, contenuto nel disco Buoni O Cattivi (2004) del Blasco. Da Red Ronnie, a questo giro, presenta il suo nuovo disco Romantica Io, fresco di qualche settimana.

Red Ronnie, nell’introdurla, sottolinea l’importanza dei cantautori: “So che i cantautori sono in via d’estinzione e che non li vuole più nessuno. Qui al Barone Rosso, però, si trovano bene perché gli diamo spazio. Perché un conto è cantare ciò che hai scritto e le emozioni che hai vissuto. Un conto è interpretare qualcosa che ha scritto qualcun altro”.

Quando arriva il momento della musica Pia Tuccitto apre le danze con la title-track, quella Romantica Io che è la confessione del proprio sentimento: “Io per amarti son dovuta invecchiare, ho scelto il tuo viso da accarezzare. Io per amarti ti ho lasciato suonare la mia chitarra da rocker”. Se in tantissimi contesti i vocaboli “rock” e “rocker” sono un ricorso frivolo e indegno, nel caso di Pia Tuccitto diventano un tatuaggio, un’identità che non si traduce in durezza e ostentazione: il rock di Pia Tuccitto è la carezza nervosa e romantica, appunto, che fa breccia liberando uno spirito felice e ispirato.

Accompagnata da una chitarra acustica e una batteria, Pia intona la sua E…, coronazione di una fortunata e meritata carriera da cantautrice. Una vocale nel titolo e tanti significati nel testo. Su questo riflette la stessa cantautrice prima di cantare 7 Aprile: “Il 7 aprile mi sono scoperta arrangiatrice grazie soprattutto alla spinta del produttore Luca Bignardi“.

Non nasconde, Pia, l’affetto particolare per la sua canzone: “Ho voluto dimostrare che esiste una felicità, anche se è chiaro che i cantautori sono noti per essere sempre depressi e gobbi sul pianoforte. In una parola, come in E…, ho voluto catturare quel momento”.

“Se ti lasciassi andare cadresti su di me”, canta Pia Tuccitto in 7 Aprile, una data in cui il destinatario del suo messaggio diventa l’ispirazione, il numero preferito intorno al quale gravitare senza peso, il momento in cui finalmente la vita conosce la svolta in positivo e la pace tanto ricercata da ogni animo sensibile e tormentato.

Lo dice tra gli arpeggi, Pia, mentre chiude gli occhi e si rifugia nel suo mondo.

Di seguito la clip del BoB, Best Of Barone con Pia Tuccitto.

Per vedere tutte le puntate del Best of Barone clicca qui oppure visita la playlist ufficiale su YouTube.

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