Sotto assedio le spedizioni dalla Cina: costi in aumento, non bastava il Coronavirus

Potremmo presto dire addio alla gratuità delle spedizioni dalla Cina: costi in forte aumento

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Le spedizioni dalla Cina sono prese d’assalto da circostanze avverse (di certo non si può dire stiano vivendo un momento felice, visto soprattutto quanto sta accadendo per via del Coronavirus). Chi compra spesso dagli e-commerce cinesi sa bene che le spese di consegna sono molto basse, se non completamente nulle. La situazione, però, è destinata a cambiare. Come riportato da ‘mobiflip.de‘, la normativa concepita dalla Universal Postal Union allo scopo di agevolare le economie emergenti (tra cui, per l’appunto, quella cinese) potrebbe subire modifiche importanti a causa del malcontento manifestato da alcuni Paesi (gli USA, per esempio, stanno minacciando di lasciare l’unione per questo motivo).

Le cause alla base degli aumenti sono più che chiare: enorme vantaggio per i rivenditori europei

Chissà che non ci sia proprio questo dietro la variazione approvata di recente dall’Universal Postal Union, che permetterà l’applicazione di tariffe molto più alte rispetto a quelle attuali. Ci sarà, tuttavia, un limite ben preciso: i costi introdotti non potranno, in alcuni caso, andare oltre il 70% delle tariffe vigenti in territorio nazionale (oltretutto i rincari dovranno essere introdotti in modo progressivo). Non poteva esserci gioia più grande per i commercianti europei, che hanno da sempre dovuto tenere testa alle spedizioni dalla Cina, spesso gratuite, spesso motivo di enorme svantaggio per loro. Alla luce di quanto appena detto, è probabile che, nel giro delle prossime settimane, assisteremo ad un graduale aumento dei costi di spedizione dalla Cina (gli e-commerce locali avevano già dovuto sobbarcarsi alcuni rincari da parte di DHL). Del resto, non sono pochi gli store cinesi che hanno già cominciato ad immettere delle spese di spedizione laddove prima non c’erano (che al momento non superano i 2 euro sulla merce più a buon mercato), optando per ulteriori modalità di spedizione tracciata per gli articoli meno economici. Non sappiamo se sarà sufficiente questo per disincentivare gli acquisti dal territorio cinese (i consumatori potrebbero anche decidere di accumulare gli ordini per poi dividersi le spese di spedizione, così da ammortizzare gli aumenti).

Semina il panico anche il Coronavirus: comprare online dalla Cina è pericoloso?

Per quanto riguarda l’epidemia da Coronavirus che, di per sé, sta scoraggiando gli acquisti online dalla Cina su piattaforme quali Wish, Aliexpress e GearBest, portiamo alla vostra attenzione i suggerimenti di recente dispensati dal Centers for Disease Control and Prevention. Le FAQ dell’organismo americano parlano chiaro: i rischi di contagio tramite questo vettore sono piuttosto bassi, dato che il Coronavirus non dovrebbe resistere a lungo a ridosso di superfici (nel caso specifico di oggetti inerti). Questo vale per quanto riguarda MERS e SARS, entrambi agenti patogeni appartenenti alla famiglia dei Coronavirus, e con cui il 2019-nCoV dovrebbe avere molto in comune. Ad ogni modo, trattandosi di un virus scoperto solo da poco, mancano ancora fondamenti scientifici su cui basarsi nel concreto. Non possiamo consigliarvi o sconsigliarvi di acquistare online dalla Cina, dal momento che ancora non è possibile stabilire con certezza se ci sia o meno rischio di contagio attraversi i prodotti provenienti da quella specifica parte del mondo, purtroppo al momento ridotta in ginocchio dal Coronavirus.

Commenti (2):
CASTIGAMATTI

Buongiorno, penso che sia tutta una colossale presa in giro ……. la realtà è che ho potuto constatare da distributore di materiale promozionale all’ingrosso , importo direttamente dalla Cina oltre 200.000 $ all’anno è che essendoci dai primi di febbraio un aumento spropositato di traffico aereo dalla Cina verso gli altri paesi per il problema CORONAVIRUS i vari spedizionieri internazionali abbiano applicato la semplice regola domanda offerta…… So benissimo che le tariffe di DHL sono come le azioni in borsa più c’è richiesta più il prezzo sale !!!!!! Ora e siamo a fine marzo la merce che mi spediscono dall’ aeroporto di Hong Kong prima di partire staziona oltre 10 giorni presso i magazzini di DHL e il costo del trasporto via aerea aumenta ogni giorno !!!! MI FANNO RIDERE QUELLI CHE DICONO CHE NON BISOGNEREBBE AUMENTARE I PREZZI PERCHE’ SIAMO IN UNA SITUAZIONE DI EMERGENZA UMANITARIA !!!! LE MULTINAZIONALI SONO LE PRIME AD APPROFITTARSI DI QUESTA SITUAZIONE !!!!!!!! SI VENDONO LE ARMI E VOI VI STUPITE DI QUESTO !!!!!

landyandy

ottimo articolo, unico che ne parla da quello che vedo.
Sto notando che aggiungono il costo della spedizione al singolo oggetto.
Quindi se prendi due pezzi uguali, paghi il doppio della spedizione quindi… niente collette :-))
Parlo ovviamente del mio caso, piccoli oggetti di elettronica di consumo.

è stato bello finché è durato :-))
Saluti

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