Resident Evil 3 Remake e il peso degli anni, come cambiano i personaggi

La prima apparizione dei personaggi del titolo horror di Capcom ha permesso di avere una panoramica di quella che sarà la resa grafica della produzione

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Il chiacchiericcio sul Resident Evil 3 Remake ha animato la scena videoludica già da diverse settimane, con le prime indiscrezioni che lo davano come imminente in rampa di lancio per una presentazione con i controfiocchi. Reveal che puntualmente è arrivato, in concomitanza con il Playstation State of Play di dicembre, e che ha permesso di avere un primissimo assaggio di quello che sarà il ritorno dello storico terzo capitolo della serie sul mercato.

Un ritorno che, come già avvenuto per il predecessore, rappresenterà un nuovo inizio per Resident Evil 3 Remake, dal momento che (come annunciato dal titolo stesso del gioco) si tratterà in sostanza di una ri-lavorazione che costruisce da zero l’intera struttura ludica, sfruttando le tecnologie di ultima generazione a disposizione del team di sviluppo.

Resident Evil 3 Remake, i protagonisti del gioco come un buon vino

Ovviamente una rivisitazione dell’intero comparto grafico del gioco comporta modifiche importanti tanto per le ambientazioni che ancora una volta faranno da sfondo all’avventura quanto per i protagonisti pronti ad andare in scena.

Come evidenziato dalla gallery inserita in questo nostro articolo, gli effetti del progresso tecnologico sono palesemente disarmanti, con i personaggi di Resident Evil 3 Remake che assumono una consistenza del tutto diversa rispetto a quella del capitolo originale.

Lineamenti definiti e cura certosina di ogni dettaglio elevano esponenzialmente la caratura di una produzione che non mancherà di incuriosire anche i più fifoni, che magari vinceranno la loro paura del genere horror e si lanceranno in questa avventura.

L’imminenza della data di rilascio di Resident Evil 3 Remake, fissata al prossimo 3 aprile 2020 (nelle edizioni per PS4, Xbox One e PC) spinge poi a pensare che questi siano i render definitivi del gioco, visto comunque il poco margine temporale per apportare cambiamenti importanti. Non resta dunque altro da fare che mettersi comodi e attendere lo scoccare della primavera: i brividi ad aprile non saranno più di freddo.

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