Escape Plan 3 – L’Ultima Sfida per Sylvester Stallone è priva di idee

Non convince l’ultimo capitolo della saga che racconta strabilianti evasioni dalle carceri: ambientazione già vista, pochi combattimenti e dialoghi non memorabili

3
CONDIVISIONI

Stallone, nei panni di Ray Breslin, dovrà salvare non una, ma ben due donne in pericolo rinchiuse in una spaventosa prigione dimenticata dal mondo intero, ma la verità è che Escape Plan 3 – L’Ultima Sfida per Sylvester Stallone è priva di idee. Non ci sentiamo di attribuire le colpe al divo hollywoodiano, ma ad una frettolosa sceneggiatura a pochi mesi dall’uscita di Escape Plan 2 – Ritorno All’Inferno.

Ray Breslin, nel capitolo conclusivo della saga, non sarà solo nell’impresa. Con lui Dave Bautista che interpreta Trent DeRosa e Jin Zhang nei panni dell’esperto di arti marziali Shen Lo. Se nel primo Escape Plan (2013), con il mitico Arnold Schwarzenegger, Stallone riesce a scappare dalle prigioni di massima sicurezza nelle quali viene puntualmente rinchiuso, nel terzo ed ultimo film di Escape Plan, riuscirà a tirar fuori dalla prigione dell’ex Unione Sovietica, la figlia di un ricco industriale cinese tratta in ostaggio e proverà a salvare con tutte le forze la sua dolce metà, Abigail, interpretata da Jaime King.

Sylvester Stallone in Escape Plan 3 sembra arrendersi alla brutale sete di vendetta, i fantasmi del suo personaggio, tornano infatti a fargli visita. Per più della metà del film Stallone non entra in azione, così come l’amico Bautista. Al film non mancano alcune buone scene di azione, ma il terzo copione della serie è sicuramente il meno riuscito. Al film mancano effetti speciali degni di nota, combattimenti epici e ambientazioni studiate ad arte.

Il film strizza evidentemente l’occhio al mercato asiatico per la presenza di attori coprotagonisti  noti e meno noti e termina con una scena che potrebbe far intuire, a dispetto del titolo del film, un nuovo lungometraggio della serie. I dialoghi tra i personaggi scarseggiano e sembrano privi di intensità. Breslin non trova l’occasione neanche per salutare l’amata come si conviene.

Se avete voglia di rivedere Stallone ancora una volta in azione, Escape Plan 3 è il film estivo che fa per voi. Se siete invece già pronti a domandarvi come mai un uomo di un metro e ottanta non viene notato dal nemico a soli sessanta centimetri di distanza o del perché i corridoi delle carceri sono completamente privi di guardie armate e così via, allora desistete dall’entrare in sala. E’ vero quindi che Escape Plan 3 – L’Ultima Sfida per Sylvester Stallone è priva di idee, ma è uno di quei film da vedere senza farsi troppe domande, per chi ha amato i film del genere degli anni ’90 e per chi non rinuncia ad una buona dose di esplosioni prima di andare a dormire.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.