Sony pronta ad acquisire nuovi studi, ma quali sono i candidati?

Tanti i possibili nomi che la compagnia giapponese potrebbe portare al suo cospetto per arricchire il parco esclusive

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È senza ombra di dubbio un momento parecchio florido per Sony quello che stiamo vivendo, videoludicamente parlando. Il colosso nipponico è evidentemente il leader mondiale nell’ambito dei videogiochi, dopo diversi lustri passati a battagliare a distanza con Microsoft e con Nintendo che ha deciso di puntare (con Nintendo Switch) a un diverso tipo di utenza. Il merito di una leadership tanto evidente e conclamata è da attribuire chiaramente a una lineup di assoluto rispetto, fatta di esclusive di un certo peso che hanno smosso ben più di un videogiocatore ad acquistare una PS4.

Nel corso degli anni Sony ha arricchito il proprio personalissimo portfolio di studi di sviluppo inglobando team di grandissimo richiamo. Nel 2003 fu il turno di Guerrilla Games (negli ultimi anni finiti sotto i riflettori per Horizon Zero Dawn), mentre nel 2011 a unirsi al colosso giapponese furono i ragazzi di Sucker Punch. Anche Naughty Dog nacque come studio indipendente, salvo poi schierarsi apertamente con il marchio Playstation, sfornando titoli su titoli della serie Uncharted.

Il futuro vedrà Sony puntare sempre più forte sui titoli first party, con le esclusive che sanciranno inequivocabilmente chi uscirà vincitore dalla prossima generazione di console. La volontà dei vertici della compagnia è quindi quella di ampliare lo stuolo di team di sviluppo a propria disposizione, e per farlo potrebbero puntare anche su nomi parecchio altisonanti all’interno dell’ambiente.

È il caso ad esempio di Bluepoint Games, punto di riferimento nel settore dei porting che ha confermato il proprio spessore con il più o meno recente remaster di Shadow of the Colossus. Si vocifera che un lavoro analogo sia già avviato per portare Demon’s Souls su PS5 in una veste ovviamente rivista e corretta, adeguata agli standard prestazionali della prossima console. Certo è che essendo per l’appunto un team impegnato prettamente su remake e remaster Sony potrebbe non avere esigenze specifiche in merito, avvalendosi dei servigi solo quando le situazioni lo richiedono.

Altra vecchia conoscenza degli utenti Playstation è lo sviluppatore finalandese Housemarque. Dopo aver accompagnato l’ascesa di PS3 con Super Stardust HD e il lancio di PS4 con Resogun, lo studio potrebbe divenire un tassello fondamentale nello scacchiere di Sony per coprire l’aspetto legato ai videogiochi spiccatamente arcade. La sinergia c’è ed è stato ampiamente dimostrato in passato, ora manca soltanto uno slancio reciproco. Che potrebbe esserci.

Apprezzatissimi dai fan Playstation è poi Insomniac Games, uno studio che nel corso degli anni ha saputo farsi apprezzare per quantita e qualità. Da Ratchet & Clank alla serie sparatutto Resistance, finendo al recentissimo Marvel’s Spider-Man: di motivi per sperare che il team si unisca alla famiglia Sony ce ne sono parecchie, sebbene le chance siano effettivamente molto basse. A Ted Price e compagnia piace la propria indipendenza, anche se questa molte volte si è sposata con l’esclusività per le piattaforme del colosso nipponico. Più che un’acquisizione è probabile che le due parti proseguano lungo questa linea, ampiamente proficua per entrambi finora.

Chi sogna poi un rapporto esclusivo tra la Kojima Productions e Sony dovrà probabilmente mettersi l’anima in pace. Ben venga l’esclusiva di Death Stranding, ma notoriamente i lavori del maestro e del suo team richiedono anni e anni di certosino sviluppo. Ovvio che quindi il producer orientale possa avvalersi dei suoi servizi come consulente esterno alla compagnia, senza per questo necessità di inglobarlo tra le sue fila.

Ultime due situazioni da monitorare, entrambe ugualmente difficili sotto il profilo dell’acquisizione da parte di Sony, sono rispettivamente Remedy Entertainment e Supermassive Games. Il primo ha “rotto” con Microsoft dopo l’esclusiva Quantum Break e probabilmente vorrà mantenere la sua indipendenza. Il secondo ha lavorato già in passato con Sony e ha partecipato in maniera importante allo sviluppo del progetto PS Move e su diversi prodotti pensati per PS VR, ma non ha mai mostrato interesse per entrare in pianta stabile nella squadra giapponese.

Quali saranno quindi le mosse future per Sony sul fronte delle acquisizioni di studi per infarcire di esclusive la lineup di PS5? Solo il tempo potrà dirlo. Restate quindi sintonizzati su queste pagine per tutti gli ultimi aggiornamenti.

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