Stop a multe e ritardi con Google Maps: segnalati autovelox ed incidenti

Si attrezza al meglio Google Maps, che accoglie la feature killer del rivale Waze

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Si evolve ancora Google Maps, rimasto anche per troppo tempo senza offrire la possibilità ai propri utilizzatori di essere informati circa la presenza su strada degli autovelox fissi e mobili. Vi avevamo parlato dell’avvio del rilascio di questa specifica feature appena qualche giorno in questo articolo dedicato, ed oggi torniamo sull’argomento, visto che ormai si può parlare di ufficialità. Come riportato da ‘TechCrunch‘, il navigatore sviluppato da Google somiglia adesso molto di più all’antagonista Waze (che include quella che è la probabilmente la sua caratteristica migliore dal lontano 2013), discostandosi da quella che finora era stata la sua natura puramente informativa (soprattutto relativamente agli esercenti nelle vicinanze). Tanti i Paesi coinvolti, dove da questo momento sarà possibile prendere visione di autovelox fissi e mobili, oltre che dei limiti di velocità, il tutto per evitare di prendere multe, guidando con prudenza (come sempre dovrebbe essere).

Potrete scaricare, se non l’avete già fatto, Google Maps sui vostri dispositivi Android, come anche sugli iPhone. Il limite di velocità (quello che non dovrete assolutamente superare per non beccare sanzioni) viene visualizzato in basso a destra, proprio nell’angolo, mentre sarà possibile prendere visione degli autovelox fissi e mobili direttamente lungo le strade, sotto forma di icone vere e proprie. Gli utenti Android avranno in più l’opportunità di segnalare a propria volta la presenza degli autovelox, a differenza di quelli che dispongono di un iPhone, che al momento possono solo visualizzarli, ma non segnalarli.

Tra le nuove funzionalità di Google Maps che potreste apprezzare di più anche quella che vi segnalerà in tempo reale la presenza di sinistri o rallentamenti (cosa resa possibile sempre grazie alle segnalazioni degli utenti in presa diretta, che, dopo aver avvistato l’insorgenza di una qualche situazione particolare, volendo, potranno renderlo noto, in modo da permettere a quanti verranno di cambiare percorso prima di imbottigliarsi nel traffico). Trattandosi di un aggiornamento che avrà luogo lato server, dovreste iniziare a fruirne in via progressiva, se non subito già a partire dai prossimi giorni (almeno per quel che riguarda i possessori di dispositivi Android, dato che per gli iPhone bisognerà aspettare un poco di più, non essendocene ancora alcuna traccia, per adesso, sul territorio italiano).

L’inclusione in Google Maps dei limiti di velocità e degli autovelox mobili e fissi è stata annunciata per circa 40 Paesi, tra cui, oltre l’Italia, figurano l’Australia, il Canada, il Regno Unito, il Brasile, la Finlandia, il Marocco, la Grecia, la Giordania, il Portogallo, l’Arabia Saudita, la Slovacchia, il Sud Africa, la Spagna, la Svezia e lo Zimbabwe. Meglio tardi che mai, come si direbbe in questi casi: scommettiamo che da questo momento saranno sempre di più gli utenti ad utilizzare Google Maps per i propri spostamenti, anche solo per lo sfizio di voler provare, laddove se ne sentisse il bisogno, un navigatore diverso dal solito Waze (siamo dell’idea che è sempre meglio non accontentarsi nella vita, e cercare di migliorarne ogni suo aspetto). Non appena proverete le nuove funzionalità incluse in Google Maps, fateci sapere se lo trovate abbastanza soddisfacente lasciando un commento all’articolo.

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