Rimborso fino a 304 euro per Samsung Galaxy S5, S4 e S3 Mini: svolta negativa a fine novembre

Conviene davvero procedere con la class action? Vediamo tutte le novità emerse oggi 27 novembre

Ci sono novità estremamente importanti per tutti coloro che hanno acquistato a suo tempo alcuni smartphone che a fine 2017 risultano necessariamente datati, come nel caso dei vari Samsung Galaxy S5, S4 e S3 Mini. Il produttore coreano, infatti, ha avuto il grosso demerito di pubblicizzare questi prodotti e gli altri che potrete notare all’interno della tabella più in basso con un quantitativo di memoria in realtà non reale. Ne è nata una class action a partire dalla quale l’azienda si è ritrovata costretta a rimborsare fino a 304 euro il pubblico interessato.

Se da un lato la buona notizia positiva consiste nel fatto che il Tribunale di Milano ha rifiutato il ricorso da parte di Samsung, allo stesso tempo emergono solo in queste ore le condizioni finali per provare a ricevere il rimborso nel caso in cui abbiate effettivamente acquistato modelli come i Samsung Galaxy S5, S4 e S3 Mini. In primo luogo occorre la prova di acquisto di uno dei dispositivi che vedete elencati qui di seguito (a patto che siano stati venduti con Garanzia Italia):

Samsung Galaxy S5

Samsung Galaxy S5

In seconda istanza, bisogna compilare il modulo di adesione disponibile su AltroConsumo, all’interno del quale viene richiesto anche il codice IMEI del device. Infine, bisogna consegnare tutto entro domani 28 novembre alla cancelleria del Tribunale di Milano. Per chi non lo sapesse, sarà necessario recarsi presso il Palazzo di Giustizia di Milano, corso di Porta Vittoria, 2° piano lato via San Barnaba, con orari di apertura fissati dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00.

Insomma, richieste non di poco conto, se pensiamo che ad esempio gli stessi Samsung Galaxy S5, S4 e S3 Mini sono ormai datati. Prova d’acquisto ed IMEI, per modelli probabilmente già rivenduti, non sono facili da reperire, senza contare la necessità di doversi recare fisicamente a Milano e con l’incertezza del caso sul verdetto finale. Che ne pensate?

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