Paolo Bonolis a Sanremo 2018? L’incontro con la Rai e la proposta di “una sede nuova” per il Festival

L'ipotesi Paolo Bonolis a Sanremo 2018 è ancora sul piatto? Il conduttore parla dei contatti con la Rai e della proposta di innovare radicalmente il Festival

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Ci sarà Paolo Bonolis a Sanremo 2018 come erede della fortunata era Conti? Il suo nome è quello più citato durante l’ultima kermesse festivaliera come successore del conduttore toscano, che ha incassato tre edizioni da record dal punto di vista degli ascolti e degli introiti per la Rai.

Ed effettivamente dei contatti ci sono stati: lo ha confermato lo stesso Bonolis durante una conferenza stampa a Cologno Monzese alla presenza di Pier Silvio Berlusconi, in cui ha annunciato di aver firmato per restare altri due anni con Mediaset e riportare in tv alcuni dei suoi cavalli di battaglia, come Chi ha incastrato Peter Pan e Il Senso della Vita, insieme ad Avanti un altro! e Ciao Darwin.

Torna su Canale5 anche Music, l’esperimento che lo scorso inverno ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico. Una sorta di Sanremo in salsa Mediaset, senza gara né voti, ma solo con la musica e le grandi voci nazionali ed internazionali a raccontarsi sul palco, per molti Music è stato proprio il modo per Bonolis di riavvicinarsi all’universo musicale, un apripista rispetto al potenziale ritorno alla conduzione di Sanremo, ma il conduttore ha una teoria tutta sua sull’argomento.

Il Festival dovrebbe sganciarsi dalla sua tradizione, lasciare l’Ariston da dove è sempre arrivato nelle case degli italiani e trovare spazi più consoni al grande spettacolo che ancora oggi rappresenta per il pubblico: questa è la proposta visionaria di Bonolis.

Per quanto mi riguarda potrei riapprocciarmi al Festival col mio gruppo di lavoro se potesse cambiare veramente. Credo che all’Ariston il Festival non possa cambiare, se invece la sede cambiasse in modo da poter sperimentare un nuovo racconto potrei divertirmi, ma l’Ariston è un luogo troppo limitato sia in chiave scenografica che in chiave di coreografia del momento canoro. In una sede nuova lo farei, dove il linguaggio visivo diventa importante come quello ascoltato, ma all’Ariston si possono solo ripercorrere i sempiterni calli. Ed è un peccato, se guardate l’Eurofestival ci sono possibilità di racconto della musica che l’Ariston non permette.

Delle sue idee sulla necessità di stravolgere l’essenza del Festival e trasformarlo in una sorta di megashow della canzone italiana più contemporaneo e glamour – un po’ pretenziose, sarebbe quantomeno strano immaginare un Festival di Sanremo che non va in scena a Sanremo o anche solo non all’Ariston – Bonolis ha parlato anche con il direttore generale della Rai.

Con Campo Dall’Orto ho parlato di questo quando ci siamo visti. Credo fosse d’accordo con me, ma finché stanno lì io preferisco continuare con un programma innovativo come Music che peraltro deve combattere la concorrenza degli altri canali.

In attesa di capire se l’ipotesi Paolo Bonolis a Sanremo 2018 sia ancora sul piatto o meno, il conduttore rinnova con Mediaset per i prossimi 48 mesi, riportando Il senso della vita in tv (in prima serata su Italia 1), mentre su Canale5 si alternerà tra Ciao Darwin, Scherzi a Parte, Chi ha incastrato Peter Pan? e Music, oltre al quiz Avanti un altro!

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