Nuove date dei concerti dei King Crimson in Italia nel 2019, info e biglietti in prevendita

Si aggiungono altri concerti dei King Crimson in Italia nel 2019 dopo le prime date annunciate.

Si aggiungono nuovi concerti dei King Crimson in Italia nel 2019 dopo l’annuncio del calendario con i live che hanno deciso per il nostro paese e con i quali torneranno sui nostri palchi a stretto giro di settimane.

Con il tour italiano e quello internazionale, i King Crimson andranno a festeggiare i loro primi 50 anni di carriera includendo anche la prestigiosa location dell’Arena di Verona. La nuova data è invece in programma per il 6 luglio in Piazza Grande a Palmanova, in provincia di Udine.

I biglietti sono in prevendita su TicketOne e in tutti i canali di vendita abilitati, a cominciare dalle 15 di lunedì 11 febbraio. Come di consueto, saranno attrezzati anche i punti vendita.

La consegna avverrà invece secondo le modalità abituali, con corriere espresso o con ritiro sul luogo dell’evento. In questo caso, è necessario presentarsi in cassa con la ricevuta ottenuta tramite TicketOne e il proprio documento d’identità valido. Per il ritiro da parte di terzi, è richiesta la produzione di regolare delega con firma e documento del delegante e del delegato al ritiro dei biglietti. Disponibile anche la modalità con stampa da casa, in modo da ottenere immediatamente il biglietto senza code in cassa e senza costi aggiuntivi per il recapito al proprio domicilio.

6 luglio – Piazza Grande – Palmanova (Ud)
8 luglio – Arena – Verona
10 luglio – Palazzina di caccia – Stupinigi (To)
18 luglio – Arena Santa Giuliana – Perugia

I concerti si sviluppano in uno spettacolo che dura tre ore nelle quali la band ha voluto includere alcuni dei brani contenuti nei loro album in studio, dai quali non manca In The Court Of The Crimson King del 1969. La nuova formazione si è anche impegnata a portare sul palco alcuni dei successi che raramente sono presenti all’interno dei concerti. Alcuni dei brani sono anche arrangiati in maniera strumentale, quindi in una resa più intima, insieme alla composizione dei tre batteristi Pat Mastelotto, Gavin Harrison e Jeremy Stacey.

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