OM intervista Diablo, la stella nascente di The Voice

Il giovane rapper sta lavorando su nuovi singoli

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OM intervista Diablo, al secolo Dominique Chillé Diouf che ad appena 19 anni ha già segnato la storia di The Voice presentando il suo inedito Baby alle Blind Auditions dell’edizione appena giunta al termine e che ha visto la vittoria di Carmen Pierri.

Diablo ha scelto il rap come sentiero artistico, e ha scoperto la sua passione per la musica da quando sua madre gli fece conoscere Michael Jackson con le sue doti canore e il suo talento inumano per il ballo. Non è un caso se ha studiato solfeggio, chitarra, chitarra elettrica e pianoforte e oggi pratica la breakdance alla Maison De La Danse, mentre alla Danzicherie si cimenta nella danza classica e moderna.

Negli anni ha scoperto la vocazione per la scrittura, la composizione di testi che da subito lo ha aiutato a sfogarsi, fino a proporsi come artista dopo aver rotto gli indugi. Baby, dopo il fortunato esordio a The Voice, è uscita come videoclip il 13 giugno e racconta la frustrazione di una storia finita, la disperazione di un ragazzo che si ritrova solo in un letto a ripensare a tutti i momenti vissuti insieme alla sua lei, che non è più in quella stanza.

Mentre OM intervista Diablo, dall’altra parte c’è un ragazzo nella piena realizzazione dei suoi sogni: è felice, Dominique, di aver portato il suo talento all’interno di uno show dal quale gli emergenti spiccano il volo ed è entusiasta, soprattutto, di aver vissuto le atmosfere che, tra i concorrenti, sono tutt’altro che competitive.

Diablo, hai scelto questo nome perché ti confronti ogni giorno con i tuoi demoni? 

Non esattamente. Con il nome “Diablo” cerco di definire quella parte incontrollata che abbiamo tutti. Si tratta più che altro di un nome identificativo, non è una finzione creata appositamente per fare musica. In tutto ciò che dico e che faccio sono sempre sincero, dunque “Diablo” è proprio la mia personalità.

A proposito del singolo Baby, in un verso parli delle “amiche tro*e” di lei. Viviamo nell’era dell’internet, dove tutti sono liberi di travisare un messaggio e di attaccare la licenza poetica degli artisti. Con quell’espressione potresti essere tacciato di misoginia e/o sessismo. Come rispondi?

Quando hai a che fare con la musica, ciò che scrivi è una semplice esagerazione di ciò che senti. Nel testo di Baby intento andare contro, con un gesto di stizza, tutte le persone che si oppongono a una relazione. La canzone, tra l’altro, è composta da parti diverse, e in quel punto non intendo affatto offendere le donne. Non sono affatto un maschilista, anzi. Se non rispettassi le donne non avrei scritto questa canzone, perché ciò che viene espresso non è nient’altro che un sentimento positivo, bello, tutt’altro che negativo.

Qual è l’artista contemporaneo che senti più vicino a te?

Non ho un riferimento preciso tra gli artisti contemporanei, non in questo momento. Mi piace molta musica, ascolto tanti artisti italiani come tantissimi americani o spagnoli. Tutti i generi musicali sono possibili spunti. Ho scoperto Michael Jackson da piccolo e poi, crescendo, ho cambiato le mie preferenze scoprendo artisti che potevano essere giusti in quel momento. Ascolto anche tantissima black music, e non mancano i rapper americani. In generale, trovo che gli artisti americani siano molto versatili. Talvolta la separazione tra i generi può essere limitante per un artista, per questo sono dell’idea che un autore debba affacciarsi su più fronti senza focalizzarsi su un’unica direzione.

Come hai vissuto la tua esperienza a The Voice?

Mi ha fatto crescere, anche sul piano personale. Ho trovato un ambiente di artisti molto variegato, da quelli che militano da diversi anni ad altri che erano nella mia stessa situazione. L’incontro e la preparazione con i coach è stata incredibile, e dico la verità: non me lo sarei mai aspettato, non in un talent. Da fuori non puoi vedere, perché all’interno è molto di più. Non è mai stata una competizione, è stato un continuo mettersi in gioco per imparare cose nuove.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Siamo al lavoro su nuovi singoli che ancora non hanno una data d’uscita. Ci sono altri progetti che ancora non so dire se siano EP o album. Si tratta, più che altro, di un progetto a lungo termine che è appena iniziato e che si evolverà strada facendo.

Il testo di Baby di Diablo

Eravamo io e te
nudi in quel letto
pensavamo “non c’è niente di meglio”
tu che mi baci mi lasci il rossetto

più che ci penso più so che ti ho perso
peggio quando lo racconto
sembra quasi la guerra di Troia ma adesso
baby tocco il fondo
Solo penso alla vita, ‘sta tr***

Notti a guardare i ricordi ti ricordi quei giorni?!
io che ti faccio le foto mentre tu dormi,
tu sorridi come in foto ma in fondo mi sogni
Dormo ed ora le coperte sono fredde
Sogno ma non è come sempre
vorrei dimenticarti ma non serve
Il tuo profumo resta sulle magliette

Oh baby
oh baby
senza te vicino mi sento crazy
oh baby
con le mutande Moschino
In letto in camera dei tuoi
te le provi e aspetti che poi
ti risponda ” Sei la mia trap Queen e
che io sono il tuo trap boy”

Oh baby
oh baby
sei partita e mi hai lasciato a piedi
oh baby oh baby
sono solo e non ci sono rimedi

Se ti penso non riesco a dormire
vorrei chiudere gli occhi e sparire
ma non penso tu possa capire
Sei crazy
oh baby

Eravamo io e te nudi sopra quella spiaggia
Tu mi mordi il collo e l’acqua che ti bagna
Ti quiero, sei più calda del sole di Spagna
Mi ricordo i viaggi passati a sc*****i
Ora mi hai bloccato e non ti arrivano i messaggi
ti vedo le storie 24 ore i capelli colorati e le tue amiche tr**e

Sono pazzo di te non lo nascondo
Vorrei farlo con te finché non fa giorno, ma tu stai nella stanza a fianco, separati dalla vita da un muro bianco
Fra tutte le donne sei la mia first lady, io che scrivo pensieri
Chiusi in una gabbia come Primo Levi, questo amore è una prigione in cui non mi volevi

Sei bella, diversa, dispersa altrove, non so dove andare adesso che piove, il mio cuore spengo il mio sole che muore

Oh baby
oh baby
Senza te vicino mi sento crazy
Oh baby
Con le mutande Moschino
In letto in camera dei tuoi te le provi e aspetti che poi ti risponda “sei la mia trap Queen e che io sono il tuo trap boy”

Oh baby
Oh baby
Sei partita e mi hai lasciato a piedi
Oh baby
Oh baby
Sono solo e non ci sono rimedi

Se ti penso non riesco a dormire, vorrei chiudere gli occhi e sparire
Ma non penso tu possa capire
Sei crazy
Oh baby (oh baby)

Oh baby yeh
Oh baby yeh
Yeah yes yeh

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