Diletta Capissi

Curiosa ed appassionata, lavoro per un mondo migliore

Curiosa e appassionata, lavora per un mondo migliore, nella diffusione dei valori di solidarietà sociale e di legalità. Si è laureata in Sociologia all’Università degli Studi di Napoli, Federico II.

E’ giornalista pubblicista, scrive su Il Mattino sui temi dei giovani, del Mezzogiorno e delle startup innovative; scrive di cultura e di teatro per il quotidiano “Il Dubbio”; scrive di attualità, di eventi culturali, di storie di talenti italiani all’estero, raccolte nella rubrica dal titolo “Cervelli fuggiti” su “OptiMagazine”. Nel 2010, ha ricevuto il premio Michele Tito di giornalismo, nell’ambito del “Sele d’oro Mezzogiorno”, per le interviste su il Mattino agli “Imprenditori del Sud”.

Collabora con Giffoni Innovation Hub per i progetti sulle startup in cultura digitale. Collabora con l’Università degli Studi di Napoli, Federico II di Napoli alla comunicazione del Job Day DEMI.

Diletta Capissi

Curiosa ed appassionata, lavoro per un mondo migliore

Curiosa e appassionata, lavora per un mondo migliore, nella diffusione dei valori di solidarietà sociale e di legalità. Si è laureata in Sociologia all’Università degli Studi di Napoli, Federico II.

E’ giornalista pubblicista, scrive su Il Mattino sui temi dei giovani, del Mezzogiorno e delle startup innovative; scrive di cultura e di teatro per il quotidiano “Il Dubbio”; scrive di attualità, di eventi culturali, di storie di talenti italiani all’estero, raccolte nella rubrica dal titolo “Cervelli fuggiti” su “OptiMagazine”. Nel 2010, ha ricevuto il premio Michele Tito di giornalismo, nell’ambito del “Sele d’oro Mezzogiorno”, per le interviste su il Mattino agli “Imprenditori del Sud”.

Collabora con Giffoni Innovation Hub per i progetti sulle startup in cultura digitale. Collabora con l’Università degli Studi di Napoli, Federico II di Napoli alla comunicazione del Job Day DEMI.

“Se un giorno il silenzio. 21 fotografie e 10 scrittori raccontano il tempo sospeso della pandemia”

“Se un giorno il silenzio. 21 fotografie e 10 scrittori raccontano il tempo sospeso della pandemia”

Il libro di Ileana Bonadies presenta le immagini in bianco e nero del fotoreporter Cesare Abbate - scattate a Napoli durante il primo lockdown - e i racconti inediti di Alessio Arena, Franco Arminio, Mimmo Borrelli, Antonella Cilento, Amalia De Simone, Alessio Forgione, Eugenio Lucrezi, Lorenzo Marone, Donatella Trotta e Massimiliano Virgilio che si ispirano alle foto che compongono il reportage. Riconoscersi nelle vicende raccontate ci smuove, ci tiene in allerta, ci sospinge verso l’altro e ci può rendere ancora più responsabili
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