Vittorio Grigolo si racconta commosso, dall’addio alla famiglia all’Arena di Verona

La sua vita e la sua carriera, dagli esordi al grande successo: il tenore Vittorio Grigolo si racconta

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Vittorio Grigolo si racconta, ospite di Pierluigi Diaco e Katia Ricciarelli, al programma Io E Te. La sua vita e la sua carriera nel pomeriggio televisivo, tra l’emozione generale dovuta al rivivere le tappe fondamentali della sua carriera.

“Si costruisce tutto con piccoli mattoni. Gli occhi sono lucidi quando in uno spaccato di pochi minuti si riesce a trasmettere una forza, un’energia che arriva al cuore”, dichiara Vittorio Grigolo nel ripensare al suo percorso artistico.

Il tenore ha partecipato di recente all’evento Il Canto Degli Italiani che si è tenuto all’Arena di Verona. Un’atmosfera surreale in una location deserta a causa del Coronavirus e una serie di artisti che hanno dato vita al dolore degli italiani attraverso le loro voci.

Vittorio Grigolo all’Arena di Verona ha cantato il Nessun Dorma dinanzi un anfiteatro completamente deserto. Nel rivedersi sullo schermo, Grigolo si commuove pensando anche ai tanti lavoratori dello spettacolo rimasti senza lavoro e senza sussidi statali.

Ho cantato il Nessun Dorma in un’Arena di Verona deserta. In quel vincerò c’era tutto, il dolore di quei giorni. Quanta sofferenza e quante difficoltà. Tanti lavoratori dello spettacolo sono rimasti a casa, pensavo a tutti loro”, commenta il tenore.

Anche Gianmarco Mazzi, amministratore delegato della società Arena di Verona srl e direttore artistico dell’Arena di Verona, si era detto orgoglioso del risultato de Il Canto Degli Italiani ed aveva commentato: “Sono felice per questo grande risultato di share. Io e il sindaco Federico Sboarina abbiamo caldamente voluto Vittorio Grigolo per questo omaggio all’Italia che è partito dall’Arena di Verona con la volontà di rappresentare per tutto il Paese la forza di reagire, di non avere paura e di sperare sempre in un futuro migliore”.

A proposito della presenza di Vittorio Grigolo sul palco, aveva aggiunto: “Vittorio Grigolo dentro l’Arena sembrava veramente un gladiatore, è riuscito a trasformare l’inno in un vero e proprio canto di coraggio”.

Nel rivivere le tappe fondamentali della sua carriera, Grigolo ha ricordato il momento in cui ha lasciato la sua quotidianità a favore della Schola Puerorum cantorum a proposito della quale racconta un episodio particolare avvenuto con il suo maestro, Daniele Rigosa.

Si faceva la scuola normale durante le quali si facevano anche ore di musica. Daniele Rigosa, il mio maestro, mi disse: Vittorio sei pronto a lasciare la tua adolescenza? Ho deciso di esserlo mollando gli affetti, la famiglia. Ho lasciato tutti indietro ed ero sempre con la valigia in mano”.

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