10 cose da sapere su Vis a Vis El Oasis prima di guardarlo su Netflix

Vis a Vis El Oasis su Netflix dal 31 luglio, anticipazioni e curiosità sullo spin-off della saga carceraria spagnola che ha diviso i suoi stessi estimatori

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Vis a Vis El Oasis sbarca su Netflix dalle ore 9.00 del mattino di venerdì 31 agosto, quasi quattro mesi dopo il suo debutto sulla Fox spagnola: la piattaforma streaming distribuisce nel resto del mondo lo spin-off della saga carceraria al femminile creata da Ivan Escobar con gli autori de La Casa di Carta Esther Martínez Lobato e Álex Pina, prodotta da Globomedia con Fox Network Group España.

Un’operazione non proprio riuscitissima, stando alle reazioni del pubblico che l’ha già vista in Spagna e che hanno spinto lo showrunner Escobar a difendere pubblicamente il proprio lavoro. Ora anche il pubblico italiano potrà giudicare se questo tentativo di superare Vis a Vis ampliandone l’orizzonte narrativo in quella che è da considerare una nuova serie, diversa dalla precedente, come hanno dichiarato le due protagoniste, sia da apprezzare nonostante gli evidenti difetti che ne hanno decretato lo scarso successo.

Ecco 10 curiosità su Vis a Vis El Oasis da sapere prima di iniziare la visione della nuova serie.

Spin-off o quinta stagione?

Tecnicamente si tratta si uno spin-off, cioè una serie ambientata nello stesso universo narrativo dell’originale di cui recupera solo alcuni aspetti della trama e alcuni personaggi. In questo caso, si tratta delle due protagoniste Macarena Ferreiro e Zulema Zahir (Maggie Civantos e Najwa Nimri), affiancate da alcuni personaggi di Vis a Vis ma ormai fuori dal carcere. Può essere considerata però una quinta stagione a tutti gli effetti, visto che fa da sequel alla quarta sebbene abbia un’ambientazione molto diversa.

La fine di Vis a Vis e l’inizio di El Oasis

Sono passati alcuni anni dal finale di Vis a Vis: l’ultimo episodio della quarta stagione terminava con un salto temporale di 12 anni, che mostrava Macarena e Zulema alle prese con rapine spettacolari, mentre le altre detenute si erano rifatte una vita fuori dal carcere o continuavano a scontare la loro pena. Presumibilmente, dunque, El Oasis è ambientato a 12 anni circa dalla fine di Vis a Vis, con Macarena e Zulema ormai diventate partner criminali ma intenzionate a separarsi dopo l’ultimo grande colpo.

L’ambientazione alla spaghetti western

Girata perlopiù nel deserto dell’Almeria, Vis a Vis El Oasis ha un registro alla spaghetti western declinato al femminile e nella contemporaneità: duelli armati, fughe rocambolesche e inevitabili drammi personali. Probabilmente la scelta di ambientare la serie fuori dal carcere – che era il suo marchio di fabbrica – è stato il grande errore degli sceneggiatori, perché ha reso quasi irriconoscibile la nuova serie ed è ciò che ha più spiazzato il pubblico.

La trama di Vis a Vis El Oasis

Uscite dal carcere in momenti diversi, Macarena e Zulema si sono ritrovate una volta libere e si sono date al crimine svaligiando gioiellerie con grande maestria: sono ricercate dalla polizia e quindi costrette a vivere in una roulotte, ma vogliono mettere a segno l’ultimo grande colpo per poi separarsi e prendere strade diverse. Per questo mettono insieme una banda, formata dall’ex detenuta Goya (Itziar Castro), dalla sua giovane compagna Triana Azcoitia (Claudia Riera), da Laura “La Flaca” Ros (Isabel Naveira) e da Monica (Lisi Linder): insieme cercheranno di sottrarre dei diamanti durante il matrimonio della figlia di un narcotrafficante messicano.

Gli altri personaggi di Vis a Vis recuperati nello spin-off

Oltre alle due protagoniste e a Goya, nella serie tornano come guest star Alba Flores nei panni dell’ex detenuta Saray per un cameo molto emotivo nel finale e Ramiro Blas nei panni del terribile Sandoval. Sempre nel finale appare anche l’ispettore Castillo (Jesús Castejón). Altri due personaggi erano stati presi in considerazione per un ritorno nel finale di stagione (quelli di Riccia e Fabio, i due amori di Macarena in carcere), ma poi gli showrunner hanno cambiato idea.

Perché El Oasis

Il titolo della serie richiama lo sperduto motel omonimo che le protagoniste scelgono come campo base in cui rifugiarsi dopo il colpo: un posto desolato nel bel mezzo del deserto che riserverà molte sorprese, a partire dai suoi ospiti le cui storie finiranno per incrociarsi con quella delle protagoniste, fino ai suoi proprietari: Ana María Picchio e Lucas Ferraro interpreteranno rispettivamente Ama, l’anziana signora che gestisce l’alloggio rurale, e suo figlio Cepo, ragazzo disabile che nasconde un oscuro segreto.

Le linee temporali

Vis a Vis El Oasis è un racconto che si dirama su più linee temporali: c’è quella del furto della tiara di diamanti, la preparazione del colpo prima di entrare in azione e le conseguenze dello stesso. E c’è anche una linea temporale che mostra come le due si sono ritrovate una volta fuori dal carcere, oltre ad una che riprende il personaggio di Carlos Sandoval, il viscido medico della prigione, svelando aspetti inediti della sua vita. Ovviamente, non mancano i flashback dal carcere, come quello che riporta in scena il personaggio di Saray.

L’accoglienza

Piuttosto fredda l’accoglienza riservata a Vis a Vis El Oasis, nonostante il grande entusiasmo che ha preceduto l’arrivo della serie su Fox. La cosiddetta “marea gialla” – la fanbase della serie così chiamata dal colore delle tute delle detenute – non ha apprezzato il nuovo impianto narrativo della serie, completamente diverso dall’originale, né i personaggi di contorno che non hanno avuto la caratterizzazione e la forza di quelli che animavano Vis a Vis, tanto meno il finale spiazzante – soprattutto per l’epilogo riservato a Zulema. Lo showrunner Ivan Escobar ha difeso le sue scelte e il lavoro degli sceneggiatori sostenendo che fosse una scommessa enorme stravolgere una serie di successo per creare uno spin-off che affrontasse un aspetto diverso della detenzione, ovvero le difficoltà del reinserimento sociale e il richiamo del fascino del crimine. Peccato che questi aspetti non siano stati trattati nemmeno superficialmente, a favore di una trama in stile Narcos che ha rincorso il colpo di scena a tutti i costi.

Un finale definitivo

Vis a Vis El Oasis è stato concepito e realizzato per essere il capitolo conclusivo dell’epopea carceraria spagnola (qui la nostra recensione della serie originale): si tratta del finale definitivo, visto che non ci saranno altre stagioni né ulteriori spin-off dedicati ad altri personaggi, nonostante l’epilogo sia stato estremamente divisivo e abbia trovato scettici anche i fan più affezionati, procurando addirittura una shitstorm su Twitter all’attrice Maggie Civantos.

Dove rivedere l’intera saga

In Italia sia Vis a Vis – Il Prezzo del Riscatto che il suo spin-off Vis a Vis El Oasis sono disponibili in esclusiva su Netflix: le quattro stagioni della serie originale sono arrivate sulla piattaforma nell’estate 2019 e hanno riacceso l’interesse sulla serie che era stata cancellata da Fox, favorendo la scelta di realizzarne uno spin-off in 8 episodi per rispondere ai tanti appelli per il rinnovo da parte della “marea gialla”.

Via a Vis
  • Audience Rating: Non valutato

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