La storia di Mohamed Mashaly, il “dottore dei poveri” morto a 76 anni

Davvero bella la storia di un medico diventato un punto di riferimento per tante famiglie in Egitto

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Mohamed Mashaly

Quella di Mohamed Mashaly è una di quelle storie che, ad una prima lettura, sembra veicolare una vera e propria fake news. Stiamo parlando, infatti, di un personaggio che sui social è stato ribattezzato “dottore dei poveri“, per la sua propensione a non chiedere denaro ai pazienti con difficoltà economiche. Le sue frasi celebri in queste ore stanno facendo il giro del web e consultando media locali sembrano avere riscontro. Proviamo dunque ad inquadrare meglio un personaggio che se ne è andato all’età di 76 anni.

In particolare, tra i dogmi di Mohamed Mashaly troviamo questo concetto molto chiaro: “Ho promesso a Dio che non avrei preso un centesimo da una persona povera e che sarei rimasto nella mia clinica per aiutare i poveri“. Si tratta effettivamente di sue parole, con il sito Arab News che oggi 29 luglio che nelle ultime ore ha dato ampio risalto al medico egiziano per dargli il giusto tributo. A maggior ragione, dopo la notizia della sua scomparsa.

Cosa sappiamo su Mohamed Mashaly, il dottore dei poveri

Secondo la fonte, migliaia di persone si sono presentate per rendere omaggio e dire addio a Mohamed Mashaly, come accennato noto alle persone del posto come “il dottore dei poveri”. L’ultimo saluto è stato organizzato nel suo villaggio natale di Zahr El-Temsah, a Beheira nel nord dell’Egitto. Il suo corpo è stato portato lì dalla città di Tanta, dove ha vissuto e lavorato.

Anni fa, commentando la sua decisione di rifiutare una donazione di alcuni milioni di dollari da uno show televisivo, fece sapere di rifiutare le donazioni, consigliando al contempo ai “benefattori” di offrire tali aiuti ai poveri e ai bisognosi. Mohamed Mashaly ha continuato ad aiutare i pazienti nella sua clinica di Tanta fino a pochi giorni prima di morire.

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