La risposta del Comune di Milano ad Achille Lauro dopo le accuse di censura: “Manifesto irrispettoso”

Palazzo Marino replica alle accuse di censura di Achille Lauro sul tema del suo ultimo manifesto pubblicitario per 1990

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Il Comune di Milano risponde ad Achille Lauro, dopo le accuse di censura mosse dall’artista di 1990.

L’intervento di Palazzo Marino si è reso necessario per chiarire la posizione del Comune, che ha sì dato parere negativo ma non vincolante. La sua immagine in versione bambola, con stivali latex e distesa su un crocefisso di chewing gum, non rispetterebbe le regole del rispetto e del decoro: questa è la ragione per la quale è stata respinta.

Nella replica alle accuse di censura, il Comune ha spiegato quali passi siano stati compiuti per giungere all’esito negativo con il quale si è impedita l’affissione del manifesto, destinato a uno spazio privato. Il poster pubblicitario era infatti destinato a uno spazio privato, con l’autorizzazione finale che spetta al Comune. Il caso ha voluto che l’agenzia che cura la campagna pubblicitaria di Achille Lauro mostrasse il contenuto della foto (non richiesto per il via libera della pubblica affissione) e che questo fosse bloccato dal Comune perché ritenuto non rispettoso dei valori della religione e del corpo della donna, ritenuti sensibili dall’Istituto di autoregolamentazione pubblicitaria e dal regolamento comunale delle pubbliche affissioni.

Nonostante lo stop imposto dal Comune, Achille Lauro ha comunque deciso di pubblicare la foto sui suoi social, nella quale ha specificato di essere stato sottoposto a censura: “Ve la regalo e, come sempre, me ne frego”, aveva spiegato Lauro nella didascalia.

L’immagine avrebbe dovuto pubblicizzare il nuovo album di Achille Lauro dedicato alla musica dance, uscito il 24 luglio dopo un annuncio a sorpresa. L’album è il primo dell’era Elektra Records, di cui l’artista è anche direttore creativo. La firma con la casa discografica è arrivata dopo la recente partecipazione al Festival di Sanremo nel quale ha gareggiato con Me Ne Frego. Il tour, che avrebbe dovuto tenersi nel 2020, è stato interamente rimandato al 2021.