Twitter hackerato per Elon Musk, Bill Gates e altri: c’è già un colpevole?

Una maxi truffa è stata allestita sfruttando i profili social di big dell'industria mondiale: il bottino raccolto in Bitcoin è notevole

La notte che è appena trascorsa ha visto la compromissione di numerosi profili social a seguito di Twitter hackerato. E parliamo di veri e propri big della comunicazioni e non solo, visto che i nomi coinvolti sono stati parecchio altisonanti. Da Elon Musk a Bill Gates, passando per il candidato alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden. Sono solo tre (di una lista ben più lunga) dei malcapitati che hanno visto i propri profili sul noto social network divenire parte integrante di una vera e propria truffa.

Twitter hackerato, la maxi truffa coinvolge il social network

Nomi altisonanti quelli coinvolti nella notte su Twitter hackerato nella popolare truffa dei Bitcoin, che ha visto comparire sui vari account il seguente messaggio in salsa Robin Hood: “Mi sento generoso a seguito del Covid-19. Raddoppierò ogni versamento in Bitcoin ricevuto al mio indirizzo per la prossima ora. Buona fortuna, e restate al sicuro!”, il tutto accompagnato da un indirizzo che chiaramente faceva riferimento al portafogli degli hacker.

Un post che è durato per l’appunto un’ora, sostituito poi dal successivo: “Mi sento riconoscente e raddoppierò tutti i pagamenti inviati al mio indirizzo Bitcoin. Mandate mille dollari, ve ne rimando duemila! Lo farò solo per i prossimi trenta minuti”. Il campanello d’allarme l’ha fatto scattare ancora una volta l’indirizzo di riferimento per l’invio della criptovaluta, che era uguale per tutti i diversi profili social.

Stando a quanto riportato, il bottino dei truffaldini che hanno hackerato Twitter si aggirerebbe intorno ai 112mila dollari. Una somma limitata grazie al social stesso, che appena ha sentito puzza di bruciato ha provveduto a bloccare i post pubblicati dai profili verificati in questione. Una situazione ancora in fase di stallo, con i proprietari degli account che non potranno tornare a pubblicare liberamente finché tutto non tornerà alla normalità.

Sono in corso le indagini per scovare i colpevoli, sebbene le ultime notizie parlino di compromissione dei gli strumenti interni a disposizione dei dipendenti. Non è dunque da escludere che ci possa essere una talpa che ha aperto una breccia nel sistema di sicurezza. Seguiranno aggiornamenti sulla vicenda.

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