5 motivi per guardare Normal People, su StarzPlay dal 16 luglio la serie dal romanzo di Sally Rooney

Né un teen drama né una romcom seriale, Normal People è piuttosto una celebrazione dell'intensità dei sentimenti in un minuscolo mondo a due

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Lo streaming degli ultimi mesi ha proposto storie strettamente legate al periodo in cui sono state concepite e ricostruzioni saldate a momenti storici ben precisi, l’ideale per ancorarsi alla realtà e riflettere su alcune delle sue molteplici manifestazioni. Con Normal People, però, arriva il momento di astrarsi dai fatti di cronaca e dai mali del mondo per concentrarsi invece sulla potenza senza tempo di una storia d’amore tormentato.

L’adattamento tv di Persone Normali, pluripremiato romanzo di Sally Rooney, arriva su StarzPlay il 16 luglio con la promessa di colpire e affondare i sentimenti di ognuno. Abbiamo pensato per questo alle cinque più solide motivazioni per un binge watching della serie sulla piattaforma streaming di Starz, accessibile dall’app di Apple TV+.

Segue il periodo fra adolescenza ed età adulta

Siamo ormai più che abituati a comedy e drama intenti a esplorare il mondo in rivoluzione degli adolescenti, in particolare nei fatidici anni del liceo. Ciò che prima di Normal People abbiamo visto molto meno, al contrario, è un’osservazione intenzionata ad accompagnare i personaggi principali oltre il limite del liceo per seguirne la crescita personale e relazionale in anni altrettanto cruciali, ossia quelli universitari.

Normal People fa proprio questo con i suoi due protagonisti, seguendone le vicende nella nicchia relativamente protetta di un liceo di Sligo, in Irlanda, e poi nel ben più competitivo, caotico eppure elettrizzante ambiente del Trinity College di Dublino. Le esperienze del liceo differiscono profondamente da quelle tipiche degli anni universitari, e Normal People traccia splendidamente il percorso di Marianne e Connell dall’adolescenza ai primi anni dell’età adulta.

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  • Rooney, Sally (Author)

Osserva magistralmente le differenze socioeconomiche

In molte serie tv le differenze fra i personaggi – sia in termini di classe che di disponibilità economica – sono percepite ma mai realmente affrontate, oppure osservate soltanto per evidenziare divari abissali fra gli enormemente ricchi e i disperatamente poveri. Normal People riesce a superare questa dicotomia, e ponendo i due protagonisti in posizioni diverse tenta piuttosto di sottolineare quanto squilibrio possa esserci negli sforzi compiuti da ognuno per arrivare ai medesimi obiettivi, o come una condizione economica disagiata possa ostacolare l’adattamento di un giovane in un certo ambiente sociale.

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  • Rooney, Sally (Author)

Offre due prospettive diverse su una relazione complicata

Normal People su StarzPlay è il racconto di una relazione complicata fra due persone normali, e quel che rende appassionante l’incursione nelle loro esistenze è la possibilità di avvertire le sensazioni provate da entrambi, ognuno alla luce della propria sensibilità. Ciò che Marianne e Connell sentono, tanto una per l’altro quanto nei confronti del proprio io e del mondo esterno, si fa realtà grazie a una narrazione interamente incentrata sui due personaggi e i rispettivi mondi interiori, in un microcosmo che esclude quasi tutto ciò che accade al di fuori della loro scuola, delle loro case, di ogni camera, sala o spazio aperto che attraversano e riempiono con la forza dirompente del loro legame.

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  • Forsman, Charles (Author)

Regala personaggi davvero tridimensionali

La maggior parte delle serie su e con adolescenti o giovani adulti tende a incasellare ciascuno di essi in una ben precisa categoria: nerd senza speranze di relazioni amorose, giovanotti goffi e brufolosi capaci di conquistare infine la prom queen della situazione, sportivi bulli e bigotti accoppiati a svampite cheerleader, e decine di variazioni sul tema. Serie popolari come The End of The F***ing World e Sex Education sono riuscite a emanciparsi da questi modelli stereotipici, ma non sono in molti ad aver raggiunto la complessità ricca di sfaccettature di Marianne e Connell in Normal People.

Ci si può sentire vicini o meno alle loro difficoltà di adattamento nel contesto scolastico o universitario, si può credere o meno che siano parzialmente responsabili delle laceranti delusioni che il resto del mondo sembra rovesciare loro addosso, ma non si può negare che siano due giovani incredibilmente completi. Il merito è della caratterizzazione di Sally Rooney, che dalla pagina allo schermo ha saputo mantenere intatto l’universo interiore dei due protagonisti, e vi ha assicurato anzi una dignità e un rilievo spesso non concessi neppure agli adulti.

Ha lanciato due fra i giovani interpreti più interessanti del momento

Se c’è qualcosa che sembra mettere d’accordo pubblico e critica è l’ottimo lavoro svolto dal team di Normal People in fase di casting. La serie, non solo un successo della primavera ma anche la produzione con il più alto numero di visualizzazioni nella storia di BBC iPlayer, trova infatti in Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal due protagonisti capaci di costruire una solidissima intesa.

È anche grazie all’innegabile chimica fra questi due promettenti interpreti che Normal People su StarzPlay può elevarsi a riflessione sull’amore e sul posto nel mondo di due giovani normali, eppure così unicamente caratterizzati nel disperato bisogno una dell’altro. Le performance di Mescal ed Edgar-Jones sono fra le più coinvolgenti dell’anno, e non c’è dubbio che il futuro abbia in serbo per entrambi più di una gradita sorpresa.

Normal People è disponibile in streaming su StarzPlay dal 16 luglio.

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