Atalanta Juve, Gasperini Napoli. “Venduti”, “Terrone”. Serie A ritrova gli insulti. Chi ha ragione?

Venduto o Terrone: quale dei due insulti è più grave. Dove si trova il confine tra la calunnia e lo sfottò? Un sedicente tifoso può insultare impunemente? Perchè un dirigente non può reagire?

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Terrone, Venduti. Insulti prima di Juve Atalanta

Terrone di….. Così Mirco Moioli, team manager dell’Atalanta, ha apostrofato un sedicente tifoso del Napoli. Il terrone – così come l’ha definito Moioli – era armato di telefonino.

Prima di gridare un innocuo Forza Napoli – aveva accusato la Dea di esser arrendevole al cospetto della Juventus. Gasperini, ha guadagnato l’ingresso dell’albergo schivando l’insulto. Il dirigente orobico non si è trattenuto ed ha lanciato l’epiteto: terrone di……

Il tutto è andato in scena poche ore prima di Juventus-Atalanta nella quale, la formazione di Gasperini ha fatto vedere i sorci verdi ai quasi nove volte consecutive campioni d’Italia. Una grande prestazione completamente spazzata via nelle discussioni dei tifosi dall’oltraggioso terrone di ……..

Il dibattito ha assunto dimensioni apocalittiche, il terrone di… è diventato virale. La Procura Federale ha aperto un’inchiesta. Moioli è stato costretto a scusarsi. Il tifoso armato di telefonino e maleducazione è diventato un novello Masaniello. Politici ed associazioni in cerca di notorietà preannunciano querele ed interrogazioni parlamentari.

Insomma la situazione è tragica ma non seria. Il terrone di… ci riporta alla normalità pre Covid-19 dimostrando che il calcio non perde le sue vecchie abitudini. Anzi il lockdown ha finito per peggiorare gli animi al punto che ai bergamaschi sono state augurate le sofferenze Covid-19 più atroci.

Chi ha torto, chi ha ragione? Dove si trova il confine tra lo sfottò e la calunnia? Chi è più colpevole l’intemerato tifoso napoletano che accusa la Dea di regalare le partite alla Juve o un dirigente che – a fronte di un’accusa così grave – ha una reazione più che comprensibile dal punto di vista umano ma non certo dirigenziale?

Dove sta scritto che, sotto il manto del tifo, sia lecito insultare beceramente un professionista? Dove sta scritto che i lauti guadagni debbano imporre contegno agli insultati? Chi ha stabilito che venduto è men grave di terrone di…?

A ciascuno la sua risposta. Per intanto dopo il terrone di m… possiamo bene affermare di esser tornati alla normalità.

Commenti (1):
Maurizio Chianese

Che articolo stupido ! Cosa importa a noi se è peggiore l’offesa del tifoso o quella del dirigente ! Entrambi andranno giudicati nelle sedi competenti e se i razzisti andassero in galera non sarebbe sbagliato. Poi un articolo che non prende posizione sulla bestemmia e l’ignora totalmente è sintomo della pochezza del giornalismo odierno.

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