Saverio Costanzo racconta il dietro le quinte de L’Amica Geniale ed In Treatment tra il bisogno di soldi e la paura dell’insuccesso

Perché Saverio Costanzo ha affrontato le due scommesse L'Amica Geniale ed In Treatment? Ecco cosa racconta il regista

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Non solo cinema nelle parole di Saverio Costanzo che oggi ha preso parte ad una Masterclass allo ShorTS International Film Festival dove è stato celebrato con la consegna del Premio Cinema del Presente 2020. Ai tempi del Covid-19 capita anche questo, di sedersi davanti al pc e assistere ad un “incontro” virtuale con uno dei registi più quotati del cinema e, adesso, anche della serialità nostrana.

Nel suo racconto c’è stato spazio per tutto, per gli inizi della sua carriera arrivata per caso per “fuggire” alla leva, fino alle lacrime e alla paura quando ha deciso di piegare la testa alla serialità mettendo da parte il suo “io” e l’amore “per il cinema personale”. Senza molti giri di parole, Saverio Costanzo ha ammesso di aver accettato di dirigere In Treatment per soldi.

Ecco il trailer della serie:

La versione italiana della famosa serie ha portato sul piccolo schermo Sergio Castellitto conquistando il pubblico e i fan che hanno subito promosso il suo lavoro così come quello del suo protagonista. Il regista ammette: “Ero diventato padre per la seconda volta, ero in grande difficoltà, la notte che accettai il lavoro piansi”. La sua reazione emotiva nata dalla convinzione di aver fallito, ha lasciato presto spazio ad una nuova consapevolezza: “Ero un cretino perché In treatment mi ha insegnato molto, cosa significhi scrivere, riuscire a lavorare su un dialogo e un testo di 30’ con atti, con prologo, epilogo, cambi di scena, c’è la drammaturgia lì, e imparare a scoprirla nell’invisibilità delle non azioni mi ha insegnato a scrivere”.

Altra storia invece il suo rapporto quasi conflittuale con L’Amica Geniale, una serie che gli è stata offerta ma che lui era convinto di non poter affrontare perché “non in grado”: “Ho riletto Ferrante con l’occhio del regista, e mi sentivo nelle mie scarpe, ho capito che fosse un’occasione, che non potevo perderla per paura, perciò ho accettato, con molta incoscienza”. Il suo stile di “osservatore partecipante” ha preso ancora una volta il sopravvento e noi di questo non possiamo che ringraziarlo.

Ecco il promo del secondo capitolo della serie:

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