Michele Bravi patteggia per omicidio stradale: 1 anno e 6 mesi con pena sospesa

Il cantante era rimasto coinvolto in un incidente stradale nel quale aveva perso la vita una donna di 58 anni

Michele Bravi patteggia per omicidio stradale: lo aveva chiesto a gennaio e gli è stato confermato il patteggiamento.

Un anno e sei mesi con pena sospesa è la decisione definitiva. Bravi ha patteggiato la condanna per omicidio stradale fino al raggiungimento della sentenza che prevede un anno e sei mesi di carcere con pena sospesa.

Durante l’ultima udienza, nel mese di gennaio, Michele Bravi aveva richiesto tramite il suo avvocato la possibilità di patteggiare la pena. L’approvazione è arrivata più di sei mesi dopo. Da incensurato, il giudice ha acconsentito al patteggiamento a un anno e sei mesi con pena sospesa per l’incidente di Michele Bravi.

Il cantante, a novembre 2018, aveva raggiunto le pagine dei giornali in quanto coinvolto in un incidente stradale nel quale aveva perso la vita una donna di 58 anni.

Michele Bravi era alla guida di una macchina a noleggio. La moto guidata dalla donna si scontrò con la vettura. Per la motociclista, immediato è stato il soccorso. Trasportata d’urgenza all’ospedale San Carlo di Milano, purtroppo, per lei non c’è stato nulla da fare: ha perso la vita poco dopo in seguito alle ferite riportate per l’urto violento.

Michele Bravi fu quindi accusato di omicidio stradale e si isolò dal resto del mondo, chiudendosi in un silenzio doloroso dal quale è uscito solo di recente con qualche live e con la partecipazione al programma TV Amici Speciali di Maria De Filippi.

Ci è voluto un anno e mezzo per giungere alla conclusione definitiva ma adesso Michele Bravi e la famiglia della vittima possono accantonare la vicenda. Il giudice si è pronunciato: la famiglia della donna deceduta è stata risarcita; Michele Bravi patteggia per omicidio stradale a un anno e sei mesi con pena sospesa.

Segui gli aggiornamenti della sezione Trending News sui nostri gruppi:

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.