Achille Lauro sogna di cambiare la musica italiana dopo il riscatto: “Ora scelgo dove dormire e con chi”

L'ultimo post di Achille Lauro ha scatenato una pioggia di commenti e c'è anche qualcuno che non è d'accordo con lui

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Achille Lauro sogna di cambiare la musica italiana, ma non tutti sono d’accordo con lui. L’ultimo post comparso sui suoi canali social ha suscitato una pioggia di commenti, nei quali ci sono anche quelli di alcuni detrattori che lo etichettano come un Signor Nessuno.

A generare frasi di dissenso è l’affermazione Cambieremo la musica italiana, che si riferisce al secondo album già messo in cantiere da Lauro De Marinis, fresco di firma con Warner Music Italia e nomina alla direzione artistica di Elektra Records.

Il post voleva essere un annuncio del ritorno in studio per la registrazione di non uno ma di ben due album. L’artista è discograficamente fermo a 1969, che aveva concepito dopo il debutto al Festival di Sanremo con Rolls Royce. Nel 2020, si è rinnovata l’esperienza a Sanremo con Me Ne Frego, senza che il singolo fosse accompagnato da un album, mentre ora arriva l’annuncio di un doppio progetto che seguirà percorsi differenti.

“Ho firmato il più importante contratto discografico degli ultimi 10 anni della musica in Italia. Dormivo su un materasso per terra, adesso scelgo in quale stanza passare la notte e con chi. Sto lavorando a 2 nuovi album. Con il primo ci divertiremo, con il successivo cambieremo la musica italiana”.

Achille Lauro viene dal rilascio dell’ultimo singolo Bam Bam Twist, per il quale ha già rilasciato un video con Claudio Santamaria e Francesca Barra, e 16 Marzo, che ha rilasciato in piena pandemia. Il singolo è anche il titolo del suo ultimo libro edito da Rizzoli, nel quale ha incluso molte riflessioni sulla vita.

Nei giorni scorsi, sul fenomeno Achille Lauro era intervenuto anche Antonio Ricci che aveva dichiarato di non credere al suo personaggio che aveva definito “solo marketing”. Il rapporto tra Striscia La Notizia e l’artista di Rolls Royce è mai stato buono. Già nell’anno della partecipazione a Sanremo con Rolls Royce, Achille Lauro aveva avuto uno scontro con Valerio Staffelli, che gli aveva consegnato un Tapiro D’Oro per il significato del testo del brano sanremese.

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