Insoddisfacenti i download dell’app Immuni: il Governo si fa sentire

Appena 4 milioni di download per l'app Immuni: numeri insoddisfacenti per il tool di tracciamento dei contagi

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L’app Immuni è stata sviluppata col chiaro intento di aiutare il sistema sanitario nazionale ad intervenire tempestivamente in caso di nuovi focolai, come purtroppo è accaduto di recente in alcune regioni. Tuttavia, oltre al fatto che per funzionare correttamente l’utente deve sincerarsi del servizio attivo tutti i giorni (come vi abbiamo spiegato in questo articolo dedicato, se così non fosse, potrebbe accadere che, dopo qualche tempo di mancato utilizzo, il proprio smartphone interrompa l’attività del tool di tracciamento), c’è da dire che sono appena 4 milioni gli italiani ad averla scaricata, un numero troppo esiguo affinché il sistema possa davvero contribuire alla causa.

Dovrebbero essere almeno 6 i milioni di italiani a scaricare l’app Immuni secondo le indicazioni del Governo, che non si ritiene per niente soddisfatto del numero di download fino ad oggi registrati (tanto più che dei 4 milioni effettivamente avvenuti alcuni utenti non hanno nemmeno proceduto ad attivare il servizio). Le istituzioni starebbero lavorando per spingere gli italiani a scaricare l’app Immuni, evidenziando anche la scarsa efficacia che stanno dimostrando i sistemi implementati a livello regionale. Si crede molto nell’app Immuni, come si evince anche dalle parole di Paola Pisano, ministro dell’Innovazione in riferimento all’efficacia che la piattaforma sta dimostrando dal punto di vista tecnologico e tecnico, oltre che per l’integrazione con il sistema sanitario nazionale.

Meglio puntare su un’unica applicazione, volta a raccogliere i dati a livello nazionale, piuttosto che su servizi singoli dislocati tra le varie regioni (come ribadito anche da Federico D’Incà e Pierpaolo Sileri, rispettivamente ministro per i rapporti con il Parlamento e viceministro alla Salute). Speriamo che il numero di download dell’app Immuni possa raggiungere presto i 6 milioni, ritenuta la cifra minima affinché il sistema di tracciamento compia realmente il proprio dovere.

Commenti (1):
Rena95

Dopo un contatto positivo si deve garantire un tampone in 48 ore max! fino a che non ci sarà questa cosa difficile che venga scaricata si rischia di rimanere a casa per 2 settimane per niente con la probabilità di perdere il lavoro!!

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