Novità bonus vacanza 2020 dal 1 luglio, come funziona?

L'estate è ormai cominciata, e le prime fughe dalle città sono ormai dietro l'angolo: c'è però un modo per risparmiare qualcosina

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Sarà un’estate meno difficile di quanto precedentemente ipotizzabile sotto diversi punti di vista, e il bonus vacanza 2020 di certo aiuta sotto molti aspetti. La pandemia di coronavirus e il conseguente lockdown che ha coinvolto più mesi lasciava presagire il peggio per i mesi estivi. I miglioramenti della situazione in Italia permettono quindi di guardare con fiducia ai prossimi mesi.

E perchè no, anche di programmare qualche “fuga” in cerca di relax, per ricaricare le batterie in vista di mesi autunnali e invernali che si preannunciano (stando alle previsioni dei virologi) nuovamente rigidi.

E il bonus vacanza 2020 farà la sua parte nella scelta della propria meta per quanto concerne la succitata fuga. Sebbene ci siano delle “regole” da rispettare.

Bonus Vacanza 2020, cosa c’è da sapere

In prima istanza, per vedersi riconosciuto il bonus vacanza 2020, bisognerà optare per una meta turistica della nostra penisola. Di certo non un problema, visto che di luoghi da visitare ne abbiamo a bizzeffe. E questo potrebbe essere il momento migliore per goderne appieno.

E lo Stato farà la sua parte, contribuendo in parte le spese sostenute dalle famiglie che decideranno di approfittare dei mesi estivi per spostarsi in località di villeggiatura, siano essere marittime o montuose. La condicio sine qua non fondamentale per risultare beneficiari del bonus in questione è che il reddito ISEE del nucleo familiare non superi la quota di 40mila euro annui.

Diverse le somme riconosciute, che varieranno a seconda del numero dei membri del nucleo familiare. Si parte dai 500 euro disponibili per nuclei comprendenti tre o più membri, soglia che scende rispettivamente a 300 euro per due persone e a 150 euro per i single.

Si tratta di fondi utili a pagare permanenze in strutture come alberghi, b&b e campeggi. L’80% del bonus sarà un vero e proprio sconto immediato, mentre il restante 20% arriverà come detrazione con la dichiarazione dei redditi.

Una somma, quella appena descritta, che per essere riscossa richiederà l’app per i servizi pubblici IO. Qui, dopo l’accesso con SPID o Carta d’Identità digitale, si otterrà un QR Code da presentare alle strutture aderenti all’iniziativa.

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