J.K. Rowling c’è cascata di nuovo: via le lodi a Stephen King dopo il tweet a sostegno delle donne trans

J.K. Rowling credeva di aver trovato in Stephen King un prezioso alleato, ma l'idillio è durato solo qualche ora: ecco cos'è successo

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J.K. Rowling c’è cascata di nuovo: dopo alcune settimane di relativa quiete la scrittrice è tornata a far parlare di sé per i motivi sbagliati. Solo poche ore dopo aver lodato Stephen King su Twitter, infatti, Rowling si è sentita in dovere di cancellare il messaggio, avendo letto dell’aperto sostegno del collega alle donne trans.

Il primo scambio fra i due è avvenuto il 28 giugno, quando King ha ritwittato il messaggio di Rowling in risposta alle accuse del parlamentare britannico Lloyd Russell-Moyle. Questi accusava la scrittrice di aver sfruttato la sua condizione di vittima di violenze domestiche per giustificare i messaggi discriminatori nei confronti delle donne trans pubblicati negli ultimi mesi.

A quest’accusa Rowling ha risposto con una citazione della femminista americana Andrea Dworking: Spesso gli uomini reagiscono alle parole delle donne – parlando e scrivendo – come se fossero atti di violenza; a volte gli uomini reagiscono alle parole delle donne con la violenza, aggiungendo poi: Non vanno odiate le donne che parlano delle proprie esperienze, né meritano di essere messe alla berlina per averlo fatto.

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È a questo punto che è arrivato il retweet di Stephen King, al quale J.K. Rowling ha risposto: Ho sempre adorato Stephen King, ma oggi il mio amore ha raggiunto – forse non i livelli di Annie Wilkes – ma comunque nuove vette. Per gli uomini è molto più semplice ignorare le preoccupazioni delle donne, o sminuirle, ma non dimenticherò mai gli uomini che hanno deciso di prendere posizione pur non essendo obbligati a farlo. Grazie, Stephen.

Il tweet di J.K. Rowling rivolto a Stephen King e poi cancellato
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L’idillio, però, è durato solo qualche ora, il tempo per J.K. Rowling di notare un nuovo tweet del collega – Le donne trans sono donne – scritto in risposta all’appello di un fan di prendere posizione in merito alle ispirazioni TERF di J.K. Rowling. Di’ a noi fan accaniti se credi che le donne trans siano donne, era stata la richiesta. J.K. Rowling pare non aver gradito. Ciò che è certo è che nel giro di alcune ore il tweet di ringraziamento al collega è sparito dal profilo della scrittrice, ormai incapace di raccogliere una qualsiasi forma di consenso e supporto da altre personalità pubbliche.

Anche la scrittrice Jodi Picoult, coinvolta nella discussione dai fan, ha colto l’occasione di chiarire il suo punto di vista sulla questione: Mi dispiace… capisco che le donne che hanno vissuto un trauma meritino l’empatia altrui, ma credo anche le donne trans siano donne, e se venissero confinate in spazi “riservati agli uomini” sarebbero molto più a rischio di subire atti di violenza e morire.

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Nelle ultime settimane i commenti transfobici di J.K. Rowling – su cui ci siamo già ampiamente soffermati – sono riusciti a compattare gli interpreti dei film di Harry Potter e la stragrande maggioranza dei lettori della saga in una posizione di sdegno assoluto. Le donne trans sono donne. Qualsiasi dichiarazione contraria cancella l’identità e la dignità delle persone transgender e si scontra con tutti i pareri espressi dalle associazioni dei professionisti della sanità, molto più esperti in materia di me o Jo, è stata la prima reazione di Daniel Radcliffe.

Le persone trans sono ciò che dicono di essere e meritano di vivere la propria vita senza essere costantemente interrogate o informate di non essere chi dicono di essere, è stato poi il commento di Emma Watson. Eddie Redmayne, invece, ha aggiunto: Non sono d’accordo con i commenti di Jo. Le donne trans sono donne, gli uomini trans sono uomini e le identità di genere non binario sono valide. […] I miei cari amici e colleghi trans sono stufi di questo perenne mettere in discussione la loro identità, che troppo spesso porta a violenze e abusi. Vogliono semplicemente vivere la loro vita in pace, ed è il momento di lasciarglielo fare.

La reazione dei fan di Harry Potter al primo e più discusso tweet di Rowling – collegato all’idea che possano definirsi donne solo le persone con le mestruazioni – trova infine una sintesi perfetta nel tweet di un fan, secondo cui la comunità [di Harry Potter] è decisamente molto variegata, e le parole [di J.K. Rowling] sono essenzialmente un’opposizione alla sua intera comunità: come beccarsi uno schiaffo in faccia.

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