EMUI 10.1 fa scuola a iOS 14 e Android 11? I punti in comune

Tre esperienze software diverse che vanno tutte verso la stessa direzione

5
CONDIVISIONI

L’aggiornamento EMUI 10.1 potrebbe essere stato fonte di ispirazione sia per iOS 14 che di Android 11, dunque delle nuove versioni OS Apple e Android concorrenti? In minima parte, sembrerebbe di si, almeno se parliamo della funzione di controllo multi-dispositivo, molto simile in tutti e tre i casi. Considerando che l’esperienza software Huawei è stata la prima in assoluto ad essere lanciata a marzo con i Huawei P40, questa potrebbe aver orientato le altre.

Cosa include l’EMUI 10.1

Il pannello di controllo multi-dispositivo consente di gestire facilmente tutti i dispositivi collegati nelle vicinanze. L’accesso al pannello avviene con lo scorrimento dal basso verso l’alto da uno degli angoli del diaplay.

Tramite la sezione di controllo è possibile accendere e spegnere dispositivi IoT (Internet of Things), avviare la collaborazione multi-schermo tra device diversi e ottenere suggerimenti sui dispositivi da associare intorno a se.

Controlli in iOS 14.

Anche iOS 14 include qualcosa di molto simile a quanto già visto in EMUI 10.1. Tutti gli accessori collegati agli iPhone possono essere controllati in un nuovo pannello. Attraverso l’apposita icona Home, ecco che è possibile controllare le luci in casa o anche l’apertura e la chiusura di serrande come molti altri device.

Android 11

Come per iOS 14, anche Android 11 punta molto ai controlli Smart Home e lo fa con una modalità affine a quella presente in EMUI 10.1. Proprio la funzione Home Controls consente di gestire le luci, sbloccare la porta di casa, cambiare il contenuto audio e video su qualsiasi dispositivo.

Nessun plagio, solo la stessa strada verso l’innovazione

EMUI 10.1 è stato di certo l’aggiornamento che è comparso prima degli altri in ordine temporale ma di certo quanto ora visto sia per iOS 14 che per Android 11 era in sviluppo ben prima del lancio della fatica software di Huawei. Gli sviluppatori al soldo di Google, Apple e Huawei vanno ora dunque verso la medesima direzione, quella del massimo controllo smart home e della migliore esperienza utente possibile.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.