Come Jennifer Aniston ha provato a liberarsi di Rachel di Friends per tutta la vita: “Volevo solo togliermela di dosso”

Jennifer Aniston racconta come ha provato a scrollarsi il ruolo di Rachel di Friends negli anni d'oro della serie e per il resto della sua carriera

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Oggi è grata ed entusiasta di quell’esperienza, ma vent’anni fa interpretare Rachel Green è stato anche un peso per Jennifer Aniston, che ad un certo punto della sua carriera ha fatto di tutto per scrollarsi di dosso l’etichetta di “attrice di Friends“.

Mentre girava la sit-com e diventava un’icona di stile, sperimentando una progressiva identificazione col suo personaggio da parte del pubblico, Jennifer Aniston provava ad affermarsi anche come attrice di cinema in ruoli diversi. Ma non è stato facile accreditarsi ad Hollywood come interprete poliedrica quando il suo volto era universalmente noto unicamente come quello dell’esilarante Rachel Green di Friends e l’associazione tra attrice e personaggio era pressoché totale da parte degli spettatori.

Per questo ha voluto cimentarsi in ruoli anche drammatici, quasi a voler sfidare l’opinione popolare che la considerava un’attrice da commedia confinandola in un solo genere. E quella sfida è proseguita per tutta la sua carriera, ha raccontato la Aniston in una tavola rotonda virtuale con The Hollywood Reporter, a cui ha partecipato insieme a Janelle Monae, Zendaya, Reese Witherspoon, Helena Bonham Carter e Rose Byrne.

Parlando di come sia difficile mostrarsi in un modo diverso da quello in cui l’industria cinematografica ti inquadra quando hai successo con un progetto, Jennifer Aniston ha raccontato tutta la sua insofferenza nei confronti di quel personaggio così ingombrante negli anni d’oro di Friends.

Non riuscivo a togliermi di dosso Rachel Green per quanto mi sforzassi. Non potevo sfuggire a “Rachel di Friends”, ed è sempre in onda quindi ti viene da dire “Smettete di trasmettere quel fottuto spettacolo!”.

Oltre ad aver preso parte a tante commedie negli anni di Friends, Jennifer Aniston ha cercato anche progetti alternativi: per sfuggire a Rachel Green ha dovuto fare ricorso ad un film indipendente, The Good Girl di Miguel Arteta, che le ha regalato nel 2002 il suo primo personaggio drammatico, quello di una cassiera dalla vita infelice sposata con un tossicodipendente. Per la Aniston è stata una liberazione riuscire ad interpretare una donna completamente diversa e del tutto priva della leggerezza di Rachel Green.

The Good Girl è stata la prima volta in cui ho davvero abbandonato tutto del personaggio di Rachel, e riuscire a scomparire in un personaggio che non era lei è stato un tale sollievo per me. Ma ricordo il panico che mi assalì, pensando: “Oh Dio, non so se posso farcela. Forse hanno ragione. Forse tutti vedono qualcosa che io non vedo, che sei solo quella ragazza nell’appartamento di New York con le pareti viola”. Quindi l’ho fatto quasi solo per vedere se fossi in grado di fare qualcosa di diverso. Ed è stato terrificante farlo di fronte al mondo. ho sempre combattuto con me stessa e con chi ero in questo settore, e si trattava costantemente di provare a dimostrare che ero più di quella persona. Ma c’è una tale libertà nell’invecchiare perché smetti di fregartene!

La Aniston ha raccontato cosa vuol dire sentirsi ingabbiata nel ruolo dell’eterna fidanzata d’America, nel volto perfetto da commedia sentimentale che ti etichetta e ti limita come interprete agli stessi identici ruoli per anni. Un meccanismo che si applica anche agli attori drammatici e che rappresenta un ingiusto confinamento del talento degli interpreti.

Una volta che reciti nella commedia, non pensano che tu possa fare il dramma; e se sei visto solo come un attore drammatico, non pensano che tu possa fare commedia. Dimenticano che siamo attori e abbiamo davvero tutto dentro di noi. Si tratta solo di trovarlo, accedervi e ottenerlo.

Oggi, a cinquant’anni, Jennifer Aniston ha confermato le sue doti drammatiche anche in The Morning Show, la serie di Apple+ che le è valsa un SAG Award come miglior attrice di una serie drammatica. E guarda con affetto agli anni di Friends, al punto da aver auspicato più volte la realizzazione di un revival.

L’ipotesi è stata scartata senza appello dai creatori della serie, che però hanno acconsentito all’idea di una reunion del cast non sceneggiata per celebrare la sit-com e festeggiare il suo arrivo su HBO Max. L’incontro del sestetto di Friends avrebbe dovuto tenersi la scorsa primavera, ma è stato rimandato all’estate a causa dell’emergenza Covid-19. Proprio la Aniston, insieme a Lisa Kudrow, ha confermato che la reunion sarà girata presto e che non vede l’ora di ritrovare i colleghi.

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